Il nuovo caso editoriale francese arriva in Italia, ecco La verità sul caso Harry Quebert

In Francia ha venduto più di un milione di copie, da pochi giorni è uscito anche in Italia il libro dello scrittore svizzero Joël Dicker, edito da Bompiani.

Il giovane scrittore Joël Dicker nemmeno trentenne, racconta di avere sempre desiderato fare della scrittura il mestiere della vita; ma i suoi primi cinque romanzi vengono rifiutati dalle case editrici, quindi tenta l'ultima carta con il sesto, promettendo a sè stesso che se andrà male sarà l'ultimo. E' questa la genesi delle 784 pagine di La verità sul caso Harry Quebert (Bompiani, 19,50 euro il cartaceo e 9,99 euro la versione ebook), un noir che Oltralpe ha superato la soglia del milione di copie vendute e acchiappato un paio di premi mica da ridere come il Grand Prix du roman de l’Académie Française 2012 e il Prix Goncourt des lycéens 2012, oltre ad arrivare terzo al Prix Goncourt dopo Il sermone sulla caduta di Roma di Jerome Ferrari (di cui vi parlerò presto).

La vicenda che ha tenuto sospesi fino all'ultima riga i lettori francesi, parla di un professore universitario nonchè celebre e rinomato scrittore, accusato del delitto di una ragazzina di 15 anni; a sostenere la sua innocenza, il fedele discepolo (anche lui scrittore) Marcus Goldman, che decide di fare luce con la sua indagine personale. La vicenda si svolge negli Stati Uniti tra il 1975 e il 2008, e descrive quei falsi aspetti dell'esistenza che ci traggono in inganno: primo tra tutti, la fama, "la gloria effimera". Dicono che sia il classico giallo da cui non riesci a staccarti. Ma in realtà la tensione narrativa riguarda altro, si parla di boxe e di letteratura, e del bisogno di scrivere; degli scrittori vengono dipinte le idiosincrasie (il blocco dello scrittore, il terrore della pagina bianca), i dogmi, gli intrecci e le osmosi tra i libri e la vita. Che per essere veramente vissuta, deve seguire delle linee guida; forse è questo il senso dei 31 consigli di scrittura contenuti nel romanzo. Non credo alle ricette preconfezionate e valide per tutti, ma un buon consiglio è sempre bene accetto, lo leggerò di sicuro; i libri come dice Dicker, possono cambiare il mondo, anche i gialli.

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