A Firenze incontro con Dan Brown sul romanzo Inferno

Oggi a Firenze si è tenuto un incontro con Dan Brown in occasione della pubblicazione del suo romanzo Inferno. Noi di Booksblog eravamo presenti.

Dan Brown incontra la stampa | Firenze 5 giugno 2013

A Firenze, nella Sala dei Gigli del Palazzo Vecchio, c’è stata oggi la prima presentazione europea di Inferno di Dan Brown. Si è trattato di un incontro con la stampa in cui lo stesso Dan Brown ha risposto alle molte domande che gli sono state poste. Noi di Booksblog eravamo presenti e vi raccontiamo un po’ quello che si è detto.

L’incontro è stato introdotto da Antonio Riccardi direttore letterario della Mondadori che ha messo in evidenza alcuni aspetti dell’ultimo romanzo di Dan Brown che ha fatto sì che la Mondadori fosse una vera e propria bottega editoriale vecchia maniera, in collaborazione con altre case editrici in tutto il mondo (il libro è stato pubblicato in contemporanea Inghilterra, Stati Uniti d’America, Germania, Olanda, Brasile, Turchia, Francia, Danimarca, Finlandia, Norvegia, Svezia, Spagna e, naturalmente, Italia).

Secondo Riccardi Inferno, macchina narrativa impressionante, ha il pregio di rinverdire il genere dell’avventura: l’opera, infatti, insieme agli altri libri di Dan Brown è un continuo andare alla ricerca di qualcosa di nuovo e di cercare di decrittare gli elementi che si incontrano lungo il cammino. Infine Inferno è un vero e proprio atto d’amore alla civiltà letteraria e artistica italiana.

Su questo punto si è agganciato Dan Brown che ha ringraziato la cultura italiana perché ha prodotto capolavori come la Divina Commedia, l’opera che, dopo la Bibbia, ha dato il via a moltissimi libri.

Dante, come la Monna Lisa (che domina Il Codice da Vinci) sono icone culturali di un periodo e di una cultura che permeano il modo di pensare ancora oggi. Del resto pensare oggi all’Inferno come luogo di dannazione è imprescindibile dalla visione dantesca.

Dan Brown ha sottolineato come Firenze non sia solo una quinta alla storia narrata in Inferno, ma è un vero e proprio personaggio che rende più viva la narrazione.

È stato lasciato ampio spazio alle domande dei presenti in sala (eravamo circa un centinaio di persone). Nel rispondere alle domande, Dan Brown ha squarciato un po’ il velo sulla sua attività di scrittore e sulla sua quotidianità. L’autore ha affermato di aver conosciuto la Divina Commedia da giovane, attraverso un’edizione semplificata, poi con il tempo ha imparato ad amarla: certo, non come un dantista ma come un appassionato della letteratura che poi compone e scompone con quanto gli resta nel cuore le proprie opere. A proposito, ha affermato che nel caso in cui ci fosse un film tratto da Inferno, gli piacerebbe che in qualche modo ci fosse Roberto Benigni nel cast e ha confidato di aver seguito su Youtube tutte le letture di Dante che Benigni ha fatto.

A chi gli ha chiesto quale sia stata la scintilla che l’ha spinto a scrivere il romanzo, Dan Brown ha risposto dicendo che per i suoi libri in generale lui si muove in base a un principio: scrive i libri che vorrebbe leggere. Quindi in Inferno ci sono tutta una serie di temi che gli interessano e che lui ha pensato bene di affrontare nell’ottica di un romanzo che possa avere grande seguito.

Dan Brown è senza dubbio un autore di besteller, checché ne dicano le critiche aprioristiche che si fanno ai suoi romanzi. Lui è evidentemente contento di questo per un prestigio personale. Ma ha spiegato che è contento che i suoi libri si vendono tanto anche per un altro motivo: le case editrici che lo pubblicano guadagnano molto con la vendita dei suoi libri (e anche lui, naturalmente!), e questo fa sì che le stesse case editrici possano investire il denaro per poter pubblicare altri autori che altrimenti non avrebbero possibilità di essere pubblicati. Aspetto interessante, senza dubbio: forse un po’ edulcorato, ma senza dubbio vero.

Il fatto di essere un autore di bestseller, però, non cambia una cosa: ci ha confidato che lui potrà essere anche primo in classifica in mezzo mondo, ma a casa sua la moglie lo fa stare con i piedi per terra e se deve lavare i piatti o buttare l’immondizia lo deve fare, indipendentemente dal posto che occupa nelle classifiche!

La conferenza stampa è stata interessante, a mio modo di vedere, perché ha permesso di vedere alcuni aspetti sottostanti alla stesura di un romanzo molto complesso che, può piacere o meno, ma che senza dubbio ha un forte ascendente per molte lettrici e lettori.

Spiace notare solo una cosa: diverse domande poste, hanno mostrato come chi le poneva non avesse letto il libro. Comprendo bene che chi segue eventi culturali non può leggere tutto in brevi rapidi, ma almeno avere un’infarinatura di quello di cui si parla sarebbe auspicabile.

Dan Brown incontra la stampa | Firenze 5 giugno 2013
Dan Brown incontra la stampa | Firenze 5 giugno 2013
Dan Brown incontra la stampa | Firenze 5 giugno 2013
Dan Brown incontra la stampa | Firenze 5 giugno 2013

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