Si chiama T-Book e non ha niente a che vedere con il quasi omonimo E-Book, innanzitutto perché non ne condivide l’appartenenza al mondo digitale. Il T-Book infatti è il primo esempio al mondo di ibridazione tecnologica al contrario, mi spiego: per gli e-book la direzione dell’ibridazione è dal libro al computer, mentre nel caso in questione è dal formato iPhone al libro, geniale vero?
Del progetto avevamo già parlato qualche mese fa, quando il geniale inventore di questo strambo ma per niente stupido formato aveva lanciato l’idea. Ora per Fausto Pasotti, un vero One Man Publisher, come si definisce, è arrivato il momento del lancio dei primi titoli del catalogo.
Si tratta di sei testi, tutti libri d’avventura, tutti scritti, editati e impaginati dallo stesso editore “che combinano un’ambientazione narrativa futuribile e, in alcuni aspetti, ironicamente surreale con una trama accattivante e moderna, per aprire la strada in modo originale e piacevole alla divulgazione di serie riflessioni socio-economiche sulla nostra società e le sue possibili, e auspicabili, evoluzioni.” Che pensate? Secondo me è puro genio.
Via | Comunicato Stampa
demoniopellegrino
06 ott 2009 - 16:58 - #1mah, vedo una sola nicchia, e cioe’ quella della lettura sui mezzi pubblici, come fa notare giustamente l’autore. E il tutto dipende completamente dal prezzo.
leblanc
06 ott 2009 - 17:00 - #2sono d’accordo, ma non col fatto che la lettura sui mezzi pubblici sia esattamente una nicchia, è un bel mercato…
demoniopellegrino
06 ott 2009 - 17:29 - #3hai ragione, ma attenzione, lo devi fragmentare. l’utilizzatore di mezzi pubblici con un po’ piu di soldi, e che ama leggere, si compra il kindle (in italia il sony reader) e si scarica i libri poi, e tiene il reader con una mano sola.
quindi tutto dipende dal prezzo: se costassero piu’ di 10 euri, io non ne comprerei neanche uno.
Giac
06 ott 2009 - 20:32 - #4Da quello che vedo un Tbook è la metà di un libro. Due o tre ore di lettura bastano per finirlo. Non capisco dove sia la convenienza. Non discuto la qualità delle sei storie pubblicate. L’idea di leggerlo con una sola mano mi attrae ma poi penso: con la stessa cifra compro tre gialli Mondadori che hanno il doppio delle pagine e sono scritti da Agatha Christie. Secondo me il Tbook può essere utile come manuale o vocabolario. Qualcosa che possa essere riutilizzato spesso in modo da giustificare il costo.
Klom
06 ott 2009 - 23:15 - #5Io odio gli E-Book e da oggi odio anche sto coso.
Non me li dovete toccare i libri, sono stupendi come sono, è bello anche sfogliarli, toccare le pagine è un piacere.
Io sono un amante della tecnologia, sogno un futuro super tecnologico, ma spero che i libri non li cambieranno MAI.
Questo T-Book non so fino a che punto può aver successo, se voglio leggere con una sola mano e bla bla bla lo faccio con l’iPhone o qualsiasi smarthfone attualmente in commercio che abbia uno schermo fatto come si deve.
NGirl
06 ott 2009 - 23:47 - #6Concordo pienamente con Klom. Anch’ io amo la tecnologia, ma i libri non si toccano. I libri sono belli così come sono e come sono sempre stati, con il tradizionale formato cartaceo, che a me continua a sembrare il più comodo. Oltre al leggerli è un piacere anche toccarli, sfogliarli, tenerli in mano, sentire l’ odore della carta.
demoniopellegrino
07 ott 2009 - 13:41 - #7Klom, Ngirl: anch’io la pensavo esattamente come voi. Poi mi hanno regalato il Kindle. E mi sono convertito immediatamente.
Se fatto come si deve un ebook reader non e’ un sostituto di una bella libreria di libri veri, ma un complemento attraverso il quale aumentare i momenti di lettura.
cuddy
07 ott 2009 - 21:11 - #8ma non ha inventato niente, cioè, la cosa è così banale che non si può chiamare invenzione. Sono quasi certo di averlo visto in mano qualcuno anni fa..