Il simbolo perduto, di Dan Brown: prime recensioni

The lost symbol di Dan BrownE' tempo di prime recensioni per Il simbolo perduto, il nuovo romanzo di Dan Brown che uscirà in Italia il prossimo 23 ottobre. Si pronunciano innanzi tutto i massoni della Nuova Zelanda. Fanno notare che il rito di iniziazione massonica nel prologo de Il simbolo perduto, con tanto di abiti rituali, vino rosso e teschi, non appartiene alla massoneria moderna. Appartiene invece al reverendo John Blanchard che lo descrisse in maniera a loro avviso molto imprecisa nel volume del 1887 Scotch Rite Masonry Illustrated.

Laurence Milton, il recensore massone neozelandese, dichiara di essere rimasto subito avvinto dalla sapiente suspance intessuta da Dan Brown, perché dal punto di vista narrativo Il simbolo perduto funziona eccome. Ma a parte qualche riserva, confermando l'iniziale favore che il libro sta riscuotendo in ambienti massonici, Milton si spinge addirittura a raccomandare il sesto capitolo "a chiunque sia interessato alla nostra organizzazione, perchè [l'autore] sfata molti [falsi miti] su di noi".

Di ben altro tenore la recensione pubblicata da Giornalettismo.com, che punta il dito su imprecisioni come la "presunta adesione alla massoneria di L’Enfant che invece avrebbe progettato il Plan of the City of Washington nel 1791-1792 ricevendone indicazioni non da George Washington, ma da Thomas Jefferson". Implacabile anche il commento di Michael Baigent, scrittore e storico neozelandese, riportato sul sito: "arrivato a pagina 8 ho chiuso il libro, ho fatto un respiro profondo e ho guardato il soffitto in preda alla disperazione: il libro è terribile. Potrebbe essere candidato tra il novero dei peggiori libri che abbia mai letto. E c’erano ancora 500 pagine da leggere".

E' evidente che anche in questo caso, come sempre, ognuno la pensa come vuole.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 2 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO