Giambattista Tiepolo, la magia del colore di Paolo Scandaletti

Un testo per immergersi nella storia di uno dei più grandi e riconosciuti pittori italiani di sempre.

sala Tiepolo, Palazzo Clerici a Milano, Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images

Un incanto di tenere sfumature e prorompenti scene a carattere mitologico e terribilmente umano, ecco la ricetta con la quale Giambattista Tiepolo riuscì a stupire i suoi contemporanei, rappresentandone vizi e virtù, distillando le ultime stille di un barocco inquieto e presentendo l'allora prossima fine di un mondo fatto di dorature e di merletti, troppo raffinati per sopravvivere intatti all'ondata napoleonica. A narrare questi ed altri fatti Paolo Scandaletti, giornalista, docente universitario e scrittore che ha affrontato a più riprese i profili di alcuni grandi personaggi storici come Galileo, Antonio da Padova e Chiara d'Assisi, pubblicando anche una bella storia di Venezia, per finire con il Tiepolo, in un libricino agevole accompagnato da una bella serie di foto di Laura Tessaro.
Un testo nel quale la storia della Serenissima si intreccia con quella di uno dei suoi più talentuosi interpreti pittorici, costeggiando a partire dagli inizi fino al grande successo, con conseguenti chiamate nelle grandi corti europee, la vicenda storica di un grande artista, testimone privilegiato di un mondo in declino, trasmessoci tra trionfi e beffe, in uno spessore che spesso riecheggia fino ai giorni nostri, attraverso l'aura del "turbine rosa" che incanta attraverso le definizioni di Roberto Calasso ed è stato celebrato recentemente anche in golosa versione dessert.

Giambattista Tiepolo, cavallo di Troia, Photo by Rischgitz/Getty Images
Rinomato lo spirito ironico del pittore, che amava ispirarsi a personaggi della sua epoca, e non mancava di concedersi qualche licenza polemica, anticipando le radici di una modernità a venire e affascinando altri interpreti come Francisco Goya, che ebbe modo di incontrarlo più volte durante il lungo soggiorno a Madrid alla corte di "Sua Maestà Cattolica".

Ma il nome più prestigioso, per giudizio unanime di allora e di oggi è quello di Giambattista Tiepolo, il vero ed efficace rappresentante del declino veneziano: donne e madonne splendide dallo sguardo un po' triste e velato, nuvole di perla e di spuma e cieli azzurri estivi che conducono oltre i confini del visibile. Fantasie carnose e sensuali: dentro la storia, ma lontano dalla cronaca.

Giambattista Tiepolo, la magia del colore: Venezia 1696 - Madrid 1770
di Paolo Scandaletti
Pordenone
Edizioni Biblioteca dell'Immagine
2012
ISBN 978-88-6391-117-6

Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images, Rischgitz/Getty Images. Tutti i diritti riservati.

Via | bibliotecadellimmagine.it

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