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Il simbolo perduto di Dan Brown in italiano dal 23 ottobre

Pubblicato: 19 set 2009 da dario

Il simbolo perduto di Dan Brown, dal 23 ottobre in italiano

Il simbolo perduto di Dan Brown sarà disponibile nella lingua di Dante e soprattutto di Mike Bongiorno il 23 ottobre corrente anno. Tra trentaquattro giorni (sembra uno scioglilingua) potremo dunque leggere l’ultimo romanzo dell’acclamato scrittore del New Hampshire, stavolta incentrato sulla massoneria americana.

L’Italia sarà il primo paese europeo non anglofono, insieme alla Germania, a tradurre The lost symbol. Poi seguiranno gli altri: Austria, Belgio, Bulgaria, Danimarca, Finlandia, Francia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, etc. Intanto il «Daily Telegraph» discetta sul segreto del successo dei romanzi di Dan Brown, compreso l’ultimo che, come abbiamo raccontato, sta facendo a brandelli tutti i record editoriali del mondo.

«Il segreto del successo di Brown rimane un mistero», scrive il «Telegraph»: «il marketing aggressivo e astuto dell’editore Doubleday e la sciagurata decisione del Vaticano di dichiarare guerra al Codice Da Vinci sono senza dubbio i principali responsabili. Ma nessuno è ancora riuscito a spiegare come un autore di canzoni fallito del New Hampshire e un polpettone ben assortito di cospirazionismo storico-religioso abbiano dato vita al Sacro Graal dell’editoria: uno scrittore capace di vendere libri alla gente che di solito non legge».

Già: secondo voi qual è il segreto di Dan “Sacro Graal” Brown?

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • Elayne

    19 set 2009 - 18:10 - #1
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    Credo che in così poco tempo non possa essere fatto un buon lavoro di traduzione.

  • davide silvestri

    27 set 2009 - 16:10 - #2
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    Ho letto le critiche sui giornali inglesi. E’ roba da mettersi le mani nei capelli. La critica migliore è che lui non stampa libri, stampa soldi. Quelli che si mette in tasca quando gli imbesuiti si comprano il suo libro.

  • Profilo di Giobonvi

    Giobonvi

    31 ott 2009 - 14:39 - #3
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    Mi sono voluto iscrivere dopo aver letto il commento di davide silvestri. Io, personalmente, sono fiero di appartenere alla schiera degli imbesuiti, ma scelgo per conto mio, non mi faccio condizionare da nessuno. Ho la mia esperienza e l’età che mi consigliano su chi devo leggere o no. Ed in ogni caso, perché leggere Dan Brown dovrebbe far male? Macchina per fare soldi. E’ forse sintomo di deficienza da parte di chi acquista i suoi libri? Non compriamolo più, leggiamo Saviano …
    Almeno la “macchina dei soldi” non ha pretese di verità …

  • damona75

    02 nov 2009 - 22:33 - #4
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    Leggo i libri di dan brown anche se esulano dal genere che prediligo,ma nonostante ciò il codice da vinci mi ha affascinato ,ho letto angeli e demoni in inglese e debbo dire “tanto di cappello” a chi fa le traduzioni…Comunque a mio parere la critica molto feroce e’ poco meritata,in fondo il thriller storico o fantastorico già di per sé non è da premio nobel,ma chiedersi come fa brown a vendere milioni di copie ridicolizza i lettori di mezzo mondo ….Si c’è di meglio ma sostanzialmente c’è di peggio tra gli scaffali delle librerie e poi molti leggono per svago e rilassarsi e pretendono di leggere cose poco impegnative….

  • ...lettore

    03 nov 2009 - 14:09 - #5
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    Il segreto dell’autore è suscitare interrogativi nel pubblico su tematiche
    scomode e molto opinabili dando risposte che di volta in volta possono
    soddisfare le aspettative di ciascun lettore secondo le proprie convinzioni.
    Dal punto di vista descrittivo la chiave,a mio avviso,sta nei capitoli brevissimi
    ed aperti su più scenari contemporaneamente,così da indurre ad affrettarsi
    a leggere,curioso ed attratto dallo svolgimento della trama.
    Ma indiscutibilmente il merito di questo scrittore è stato con il Codice da Vinci
    di portare il grande pubblico ad approfondire sulla figura di Cristo,con la conseguente
    vastissima produzione di scritti sull’argomento,al di là di testi che rispondevano a
    logiche dogmatiche.Con il Simbolo Perduto poi questo genio della comunicazione
    apre un nuovo campo di esplorazione che è la Massoneria e attraverso lo scritto
    fa capire al mondo profano quali sono le finalità di questa Istituzione e ne attira
    l’attenzione sui principi che la animano. Il romanzo tra le righe della trama è
    un trattato filosofico che tenta di dare risposte ai grandi interrogativi dell’uomo,
    chi siamo?da dove veniamo? dove andiamo? L’epilogo del Simbolo Perduto al
    di là della trama è straordinario!!!

  • Jose85

    04 nov 2009 - 15:07 - #6
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    Sarà anche un fallito ma i suoi romanzi sono affascinanti.

  • cavallo pazzo

    13 nov 2009 - 21:04 - #7
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    non ho ancora letto il libro , ma l’ho comprato, perchè trovo i suoi libri incredibilemente affscinanti. Di solito leggo cose molto più impegnate, ma trovo che come genere rilassante non sia spazzatura, anzi! Inoltre ritengo che abbia una stesura cinematografica per quanto riguarda i tempi di narrativa, tanto che i soui film erano forse più belli dei libri, sembra veramente una sceneggiatura. Non sopporto gli snob che ritengono di sapere cosa è bene e cosa non lo è, ognuno ha il diritto di rilassarsi come crede ed inoltre il fatto che piaccia tanto non significa che è una schifezza.

  • Noemi Torino

    26 nov 2009 - 14:45 - #8
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    Io credo che ognuno di noi sia libero di scegliere cosa leggere, per ora siamo ancora in democrazia, dare appellativi a chi legge i romanzi di Dan Brown non mi sembra corretto… ma ad ogni modo siamo qui per commentare il libro.
    A me sinceramente è piaciuto, ho letto anche gli altri libri di Brown, certo c’erano delle somiglianze con Angeli e Demoni e Il Codice da Vinci, ma credo sia normale dal momento che è un loro seguito.
    Se posso esprimere un commento negativo lo faccio alle 5 traduttrici, non si usa più rileggere le traduzioni? In alcuni passi ho dovuto rileggere la frase tre volte prima di riuscire a capire cosa non andava, verbi tradotti letteralmente dall’inglese che in italiano cozzano!!

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