Nelle prime ventiquattro ore dalla pubblicazione in lingua inglese, The lost symbol di Dan Brown ha già venduto un milione di copie in Canada, UK e USA. La Knopf Doubleday Publishing Group, che sta già stampando cinque milioni di nuove copie, ha deciso di aumentare la tiratura di altre seicentomila unità. Intanto è scoppiata la guerra dei prezzi. Nel tentativo di accalappiare la fetta maggiore dell’enorme domanda di prodotto e stra-guadagnarci sulla quantità, la catena di negozi Asda ha sparato un mostruoso sconto del 62% (£5 piuttosto che £18.99), seguita a ruota da Amazon.com (£4.99).
Eppure c’è chi fa di meglio, offrendo il libro gratis. Infatti è bastato un solo giorno ai pirati informatici per distribuire su internet il seguito de Il Codice da Vinci, naturalmente addamanéra, come si dice in Sicilia. Su The Pirate Bay e Scribd.com il libro si trova già da ieri. (A proposito: i due siti si possono linkare, oppure ipocrisia impone di menzionare il titolo e basta?)
Per quanti sconti i distributori possano operare, è un dato di fatto che molti preferiscono leggere gratis. Perciò la Knopf Doubleday ha dichiarato ufficialmente una guerra alla pirateria tanto decisa quanto - come purtroppo insegna la storia - destinata al fallimento. L’unica consolazione è che, con un milione di copie vendute in un giorno solo, nonostante tutta la pirateria di questo e di altri mondi, certamente Dan Brown non morirà di fame.
Via | New York Times, The Guardian
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