Odissea Streghe è la nuova futura collana Delos dedicata al soprannaturale contemporaneo (de L’ultimo istante, di Charlaine Harris, primo volume della collana, si parla QUI).
Dopo le ottime scelte per la collana “sorella” Odissea Vampiri, è lecito sperare che i libri che la casa editrice deciderà di distribuire per la nuova linea possano essere decisamente interessanti e - visto il target “abituale” - probabilmente anche per adulti.
Dell’esistenza del progetto “Streghe” - che partirà nel 2010 - si è avuta notizia durante il KaffeeKlatsch, primo di una serie di incontri mensili organizzati da Delos Books intorno ai temi del fantasy e della fantascienza. In questo, Gianfranco Viviani, direttore delle collane Odissea, ha dato la lieta novella. [UPDATE: i primi due romanzi della collana saranno: L’ultimo istante di Charlaine Harris, che fa parte del ciclo di Harper Connelly (marzo 2010), e L’Emporio degli Incanti di Tanya Huff (maggio). Partenza coi fiocchi, quindi!] (ft. FantasyMagazine)
Come leggo su fantascienza.com, un’altra delle ricche riviste Delos online, non solo di streghe, però, si è parlato in quel KaffeeKlatsch. Anche di molti altri argomenti.
Tra questi, uno che mi sta particolarmente a cuore riguarda la collana Odissea Fantascienza, di cui ho letto e gradito molti volumi e che ha appena “sfornato” Guth Bandar Esploratore della Noosfera (The Commons, 2007) del canadese Matthew Hughes. Viviani ha fatto intendere che, dopo l’assaggio di fantascienza militare avuto a giugno con i 3 racconti raccolti ne I Signori della Guerra, arriveranno, in libreria, nuove pubblicazioni appartenenti a questo sotto-genere.
Io non sono particolarmente appassionata agli aspetti più marcatamente militari della fantascienza, pur amando la space opera e qualche bella battaglia spaziale alla Battlestar Galactica, ma visto che il racconto di David Weber, presente ne I Signori della Guerra, è incentrato su un cadetto donna, Honor Harrington - protagonista di ben 11 romanzi, più uno in gestazione -, se arrivassero in Italia gli altri libri dedicati a lei… potrei sicuramente fare un’eccezione.
[Immagine: Circe invidiosa, di John William Waterhouse (1849-1917)].
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