La splendida biografia di Paul Dirac

La biografia di Paul DiracIn USA si fa un gran parlare di The strangest man di Graham Farmelo. E' la biografia di Paul Dirac, il più giovane premio Nobel della storia della fisica teorica, un tipo piuttosto "strano": timido e problematico al punto da camminare sempre attaccato ai muri, uso a rispondere con monosillabi (tranne che per dei furibondi monologhi a sproposito contro il proprio padre), nonché protagonista di centinaia di aneddoti bizzarri.

Lesse Delitto e castigo e commentò con un amico: "è carino, ma in una scena il sole sorge due volte nello stesso giorno". Il titolo della biografia deriva da ciò che il grande fisico Niels Bohr disse di Paul Dirac: "è la persona più strana che abbia mai visitato il mio istituto". Il biografo Farmelo, che è anche psicologo, riconduce molte delle particolarità della vita dello scienziato al travagliato rapporto con il padre, ma alla fine lancia anche un'ipotesi più suggestiva.

Forse Dirac, uno dei fondatori della moderna fisica quantistica, soffriva di autismo. E per arrivare a questa conclusione, Farmelo scompone la vita dello scienziato in comparti separati - l'infanzia, la vita adulta, la scienza - con una maestria "cubista" piuttosto rara. Tutto ciò fa di The strangest man "la più soddisfacente e memorabile biografia" che il recensore del New York Times abbia letto negli ultimi anni.

Sarà mai tradotta in italiano?

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