Un libro affascinante. Anzi, direi quasi, che è il libro per antonomasia che non può mancare, soprattutto, nella libreria degli scrittori esordienti (e anche dei lettori attenti). Gli Esercizi di stile di Raymond Queneau (pubblicati – in diverse edizioni – in Italia da Einaudi con l’introduzione e la traduzione di Umberto Eco) sono un testo splendido. Queneau parte da un episodio di ordinaria quotidianità e cioè:
Sulla S, in un’ora di traffico. Un tipo di circa ventisei anni, cappello floscio con una cordicella al posto del nastro, collo troppo lungo, come se glielo avessero tirato. La gente scende. Il tizio in questione si arrabbia con un vicino. Gli rimprovera di spingerlo ogni volta che passa qualcuno. Tono lamentoso, con pretese di cattiveria. Non appena vede un posto libero, vi ci butta. Due ore più tardi lo incontro alla Cour de Rome, davanti alla Gare Saint-Lazare. È con un amico che gli dice: “Dovresti far mettere un bottone in più al soprabito”. Gli fa vedere dove (alla sciancratura) e perché (pag. 3)
Da questa semplice notazione Queneau parte con delle variazioni sul tema per ri-dire la stessa storia ma sempre in maniera nuova e facendo ricorso a diverse figure retoriche: così per ben novantanove volte si racconta l’episodio. Bellissimo l’originale francese e ottima la traduzione di Eco, anzi, il gioco che Umberto Eco continua. Come facilmente si comprenderà, non si è trattato di un semplice lavoro di traduzione, ma si è dovuto giocare con la lingua italiana così come l’Autore l’ha fatto con la francese. Il mio esercizio preferito è Parole composte (pag. 35):
In una trafficora mi buspiattaformavo comultitudinariamente in uno spaziotempo luteziomeridiano coitinerando con un lungicollo floscincappuccato e nastrocordicellone, il quale appellava un tiziocaiosempronio altavociando che lo piedimpresse. Poscia si rapidosedilizzò. In una posteroeventualità lo rividi stazioncellonlazzarizzante con un caiotizionio impertinerntementenunciante l’esigenza di una bottonelevazione paltosupplementare. E gli perchépercomava.
E il vostro esercizio preferito?
Raymond Queneau
Esercizi di stile
Introduzione e traduzione di Umberto Eco
Einaudi 2008
pp. XIX-309, euro 11,80
gersk
10 set 2009 - 08:30 - #1Libro bellissimo, grazie per la segnalazione a chi ancora non lo conosce. Si dovrebbe però anche dire - non per sminuirlo, anzi - che è un libro del 1947, e la prima edizione con traduzione di Eco nella collana “Gli Struzzi” è del 1983. E’ quindi una ristampa, ora presentata con postfazione di Bartezzaghi e un’appendice con qualche inedito.
Tra i miei esercizi preferiti segnalo la doppia pagina 190-191, dove “Italianismes” di Queneau diventa “Francesismi” nella traduzione di Eco.
Giulio Galeotti
10 set 2009 - 18:22 - #2Che due pallazze ’sto Queneau. Ha passato tutta la vita a esercitarsi in minch*iate, I Fiori Blu non si poteva leggere.
Mr.Smog
12 set 2009 - 11:19 - #3I fiori blu è uno dei libri più belli del mondo, e la traduzione in italiano di Calvino è una miracolosa acrobazia letteraria.
Oh.
Agatanike
15 feb 2010 - 21:33 - #4errata corrige…vi aspetto il 21, non il 20 come ho scritto su..
Agatanike
15 feb 2010 - 21:36 - #5Parole composte è anche il mio pezzo preferito :D
Consiglio a tutti di leggere Piccola cosmogonia portatile.
l’unica definizione adeguata al lavoro di Queneau è GENIALE!
vi aspetto il 20 su www.asterischi.com per commemorare il suo compleanno!
Agatanike
21 feb 2010 - 11:12 - #6http://asterischi.com/buon-compleanno-raymond-queneau-21021903
Venite a leggerlo qui !!