
Si intitola “Antonio Canova. L’invenzione della bellezza” ed è stato stampato in soli dieci esemplari, ognuno del peso approssimativo di 25 chili, dovuti sicuramente più alla copertina in marmo di Carrara piuttosto che alla rilegatura in fili d’oro, ai broccati o alla carta fatta a mano che li compongono. E’ questo il regalo che il presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi ha donato ai grandi della terra all’ultimo appuntamento che li ha visti tutti riuniti, il G8 a L’Aquila di qualche tempo fa.
Ognuno dei dieci esemplari, prodotti dalla “Fondazione Marilena Ferrari” e personalizzati uno ad uno da una dedica scritta a mano dai calligrafi, è stato impacchettato imperialmente, in una cassa di frassino e mogano rifiniti manualmente in foglia d’oro, ed è costata solo 460mila dollari cadauna. Se la matematica non mi inganna, i 460mila dollari per ogni esemplari, moltiplicati per dieci diventano circa 4milioni e mezzo di dollari.
Ora, non so esattamente quanto faccia questa cifra impressionante se trasformata in euro, ma in ogni caso non posso non chiedermi come sia possibile che il nostro primo ministro, nel contesto di una riunione organizzata per discutere della recessione economica, svoltosi tra le altre cose all’Aquila, città devastata dal recente terremoto, abbia potuto fare una cosa del genere. E mi viene in mente un verso di una canzone di Gaber che dice “Io non mi sento Italiano, ma per fortuna o purtroppo, lo sono” e la trovo tremendamente vera, solo che ultimamente quel “per fortuna” non riesco proprio a spiegarmelo.
Via | Repubblica.it
Foto | Marilenaferrari-fmr.it
Osservatore
08 set 2009 - 11:38 - #1Si parla di “valore”, non di “costo”: sono due cose ben diverse. Affermare che è costata 460.000 dollari è reinterpretare a modo proprio una notizia! ;)
Che poi il “regalino” sia una ca%%ata semi-autocelebrativa e via dicendo siamo tutti d’accordo o quasi!
leblanc
08 set 2009 - 11:41 - #2hai ragione, il valore effettivamente non è il costo, ma vista la fattura e il numero di esemplari prodotti direi che il costo non è molto di meno… in ogni caso mi sembra uno schiaffo morale, se non agli italiani, almeno agli abitanti dell’Aquila davanti alle cui bare il nostro premier ha versato lacrime di coccodrillo.
Andrea
Inciampando sulle Acque
08 set 2009 - 19:41 - #3Fermo restando che è pacchiano come pochi, al limite del trash, e che si tratta sempre di una valanga di (nostri) soldi, i dollari sono statunitensi o canadesi? Perché, al cambio attuale, nel primo caso corrisponderebbero a circa 320.000 € mentre nel secondo caso a circa 275.000€.
emanuele777
09 set 2009 - 09:20 - #4ci sono anche i dollari australiani se è per questo, non li consideri?
diciamo che è una cosa da buon gusto zero, in mezzo ai terremotati mettersi a distribuire regali super lusso… alla fine è solo pura idiozia
Inciampando sulle Acque
09 set 2009 - 11:53 - #5@emanuele777:
No, non considero i dollari australiani visto che tutto ciò è nato dalla stima del governo canadese e che ovunque non viene specificato se si tratta di dollari canadesi o statunitensi.