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L'ultimo libro di Thomas Pynchon: Inherent Vice

Pubblicato: 25 ago 2009 da dario

Thomas Pynchon nei Simpson

E’ uscito il nuovo romanzo di Thomas Pynchon, l’acclamato autore de L’incanto del lotto 49, L’arcobaleno della gravità e Contro il giorno. S’intitola Inherent Vice e per il momento è disponibile soltanto in lingua inglese su Amazon, oppure - se siete autentici gaglioffi & manigoldi - a sgamo su qualche sito addamanèra, come si dice in Sicilia.

Inherent Vice di Thomas Pynchon è ambientato nella California dei primi anni 70 del secolo scorso, in una immaginaria cittadina balneare a nord di Los Angeles. Il protagonista-narratore è Larry “Doc” Sportello, investigatore privato drogatissimo, costantemente intento a fumare, sniffare o soffrire per l’astinenza. Ciò nonostante, quando la sua ex fidanzata torna da lui a chiedere aiuto per il suo nuovo amante, che si è cacciato in guai molto grossi, Doc non le nega una mano.

Sullo sfondo del noir di Pynchon si agita la California degli hippies, della rivoluzione sessuale, della cultura lisergica, della polizia violenta dominata dall’ideologia dell’ordine. E naturalmente la paranoia, nello stile del grande autore statunitense, è grande protagonista.

Non è ancora chiaro quando sarà pronta la traduzione italiana, dunque non resta che aspettare.

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14 commenti

Commenti dei lettori

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  • Alessandro Mure'

    26 ago 2009 - 11:52 - #1
    -2 punti
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    L’articolista intende dire che Booksblog sponsorizza il download illegale, a scapito e a danno dell’autore? Complimenti.

  • Alessandro Mure'

    26 ago 2009 - 11:55 - #2
    -2 punti
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    C’è anche il link diretto. Sempre più complimenti. E’ una pratica completamente al di fuori della legge, vi suggerisco di togliere almeno il link. Ma in generale, come linea editoriale, mi lascia parecchio perplesso.

  • Profilo di dm

    dm

    26 ago 2009 - 12:00 - #3
    0 punti
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    L’articolista non sponsorizza alcuna pratica illegale, ma al contrario definisce «gaglioffo e manigoldo» chi le pratica. Non c’è alcun «link diretto» ad alcun file illegale.
    Signor Mure’, le consiglio di non lanciare accuse infamanti e destituite di fondamento sia dalla lettera che dallo spirito del testo.

  • Profilo di Mr.Smog

    Mr.Smog

    26 ago 2009 - 12:25 - #4
    -2 punti
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    @ dm

    Cioè, perché secondo te «gaglioffo» e «manigoldo» sarebbero due termini che vanno presi alla lettera? Sarebbe questa la tua argomentazione?

    Dovendo spiegare l’ovvio: «Gaglioffo» e «manigoldo» sono ovviamente parole desuete che se vengono utilizzate in un contesto moderno è solo e soltanto per fare dell’ironia (e cioè intendere esattamente l’opposto del significato letterale del termine che si sta utilizzando), come per esempio fai tu nel post, e lo sai benissimo.

    E comunque vedo che non perdi mai l’occasione di dare risposte scortesi e aggressive ai tuoi lettori. Perdindirindina e perdincibacco, ma sai che sei proprio un bel furfante?

  • Profilo di dm

    dm

    26 ago 2009 - 12:32 - #5
    0 punti
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    @ Mr.Smog: Innanzi tutto mi dia del lei. :-D
    Pensi sia stato scortese? Ho risposto a una (scontata) accusa infamante - e di rilevanza penale - spiegando ciò che mi sembra ovvio, cioè che intendevo fare informazione e non ironia. Gli articoli di Repubblica su “Pirate Bay”, solo perché citano e linkano quel sito, «sponsorizzano» il download illegale?
    Poi “gaglioffo” e “manigoldo” il De Mauro non li definisce né desueti né ironici. La prossima volta, a scanso di equivoci, scrivo “pezzi di m…” e “rotti in c…” :-)

  • Mikka2

    26 ago 2009 - 12:49 - #6
    0 punti
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    beh, pero’ mettere un link a BitTorrent, boh, non mi sembra un gran mossa. ‘nsomma

  • Carlo72

    26 ago 2009 - 12:57 - #7
    0 punti
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    uuh, ha nominato bittorrent! capirai…

  • mikka2

    26 ago 2009 - 13:23 - #8
    1 punto
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    non ha solo “nominato” bittorrent, ha messo il link e l’ha contestualizzato in questa frase: “per il momento è disponibile soltanto in lingua inglese su Amazon, oppure - se siete autentici gaglioffi & manigoldi - a sgamo su qualche sito addamanèra, come si dice in Sicilia”.
    su Amazon è disponibile legalmente e a pagamento, su Bittorent è disponibile illegalmente, o no?

  • Alessandro Mure'

    26 ago 2009 - 13:50 - #9
    -1 punto
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    Caro DM,
    non intendo ovviamente dire che Booksblog sponsorizza il download illegale. E ci mancherebbe, anche perché - da gente che lavora nel settore - penso che sappia benissimo quanta e quale fatica c’è dietro la nascita di un libro. Una vera e propria montagna di sudore, che poi magari si risolve in un nulla a causa di siti come quello di cui c’è il link nel tuo articolo. Su questo punto, devo purtroppo ribadire che l’attacco ti è venuto un po’ male, perché da come lo dici sembra un incoraggiamento (per quanto ironico, per carità) al download. Repubblica ha parlato piu’ volte di Pirate Bay, ma mai ha messo un link diretto al sito, magari mi sbaglio e sarei contento di essere smentito.
    La mia in ogni caso voleva essere una provocazione, che vedo non ha mancato di sollecitare un dibattito. Ti seguo, scrivi anche bene, ma qui in questo caso non ti seguo proprio. La questione del diritti anche nell’epoca digitale è delicatissima. Questi siti non si pongono il problema dell’esistenza di un diritto - da parte dell’autore - di poter godere del frutto dei suoi sforzi. E, così facendo, generano un problema non solo culturale, ma anche sociale. A essere danneggiato non è solo l’autore, ma anche l’imprenditore che crede nell’autore e investe i suoi soldini su di lui, e anche i dipendenti dell’imprenditore, che sono lavoratori onesti. Capisci perché mi arrabbio e magari vado un po’ sopra le righe?
    Non avertene a male,
    Ciao
    Alessandro

  • Profilo di dm

    dm

    26 ago 2009 - 14:26 - #10
    -1 punto
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    @Alessandro Mure’

    Condivido pienamente e ti ringrazio.
    Aggiungo una mia opinione personalissima, indipendente da questo articolo: io penso che il file sharing, in determinati casi (e non questo di Pynchon), consenta la diffusione della cultura a prescindere dalle disponibilità economiche individuali e soprattutto dalla catena - molto spesso malata, come sappiamo entrambi - della distribuzione convenzionale.
    Penso che il copyright sia un valore da tutelare, ma - come tutti i valori - non in maniera assoluta. Tanto per fare un esempio, è solo grazie alla pirateria che oggi possiamo ammirare un capolavoro come “Nosferatu” di Murnau, con buona pace del legittimo diritto d’autore della vedova di Stoker.
    Un abbraccio.

  • fuliggians71

    30 ago 2009 - 17:52 - #11
    0 punti
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    torniamo a parlare del libro, invece delle trite polemiche? E’ appena arrivata la traduzione di “contro il giorno” prima che avremo in italiano il noir secondo P. passeranno al solito 5 anni. :-(
    e se poi scrivesse un libro di fantascienza? o un fantasy?

  • bleistein

    01 set 2009 - 16:16 - #12
    0 punti
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    Ma infatti: gli 11 post hanno attirato la mia attenzione proprio perché mi sembrava strano che fosse nata una discussione intorno a un libro di Thomas Pynchon (che più o meno riesce a leggere integralmente solo Thomas Pynchon).

  • Franco Vite

    07 set 2009 - 13:31 - #13
    0 punti
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    Su il manifesto di sabato Tommaso Pincio ha recensito il libro, affermando - speriamo abbia ragione - che verrà tradotto per il prossimo anno da Einaudi:
    http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/argomenti/numero/20090905/pagina/11/pezzo/259150/

  • Truffatissimi da Paolo Barrai di Mercato Libero:

    30 ott 2009 - 02:14 - #14
    0 punti
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    Attenzione al malavitoso criminale falso ladrone Paolo Barrai di Mercato Libero
    Faccio parte di un gruppo di risparmiatori truffati dal delinquente viscido criminale Paolo Barrai di Mercato Libero. Perche’ tutti questi aggettivi? Prestissimo detto. Trattasi di essere vile e perfido e questo e’ solo un mini mini antipastino. A tutti noi, uniti ora in una associazione ” risparmiatori truffati dal delinquente Paolo Barrai” e siamo gia’ in cinquanta, dico, cinquanta, ci fece andare corti ( al ribasso) sul mercato azionario italiano a inizio marzo 2009. Abbiam perso quasi tutti tra il 50 e il 90 per cento dei nostri investimenti, e quando gli telefonavamo in ufficio per chiedere semplicemente che fare, mentre il mercato saliva rapidissimamente, egli, vigliacchissimamente, si faceva sempre negare al telefono. Mandavamo e mails, nessuna risposta. Vi e’ chi e’ andato a citofonarlo a casa sua o presso la sede da cui deruba e rovina la vita e i risparmi della gente, e si e’ sempre sentito dire la vergognosa menzogna ” al momento e’ assente” ( con lui sotto i tavoli chissa’ dove). Gli telefonavi a casa, non alzava mai la cornetta. Cellulare, appena vedeva i nostri numeri o nessun numero, non rispondeva. Io non sto offendendo, sto dicendo la verita’ e fra poco la faremo sapere a ogni angolo del pianeta Terra, oltre che a fior fior di Tribunali di mezza Italia. Che delinquenti del genere ti debbano fare fessa, e manco ti debbano permettere replica, no eeeee. Siam stati noi a scrivere cio’ che e’ in rete su questo escremento della finanza di tipo delinquenziale. Il neofascismo criminale del ladro, gia’ condannato al carcere e per ben due anni e passa, del vigliacco, dell’incapace totale professionalmente e umanamente, Paolo Barrai di Mercato Libero, a noi non fa nessuna paura. Una truffata dal malavitoso, falso, viscido, ladrone, avido e codardo Paolo Barrai di Mercato Libero

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