Se credete all’esistenza dell’anima gemella, c’è un libro fresco di stampa che la scuderia Mondadori ha sfornato inseguendo i tormentoni estivi. O creandone uno ex novo: fate voi. “Fatto apposta per me” scritto dallo psichiatra Edoardo Razzini è una guida che aiuta chi è alla ricerca del principe azzurro o della sua bella addormentata nel bosco, analizzando vizi e virtù amorosi, litigi compresi.
Se state dando la caccia all’anima gemella, se cercate l’altra parte della mela e non volete trovare il bruco, questo libro vi calza a pennello, anche nel titolo. Creato a uso e consumo di chi si innamora solo di chi lo tratta male; indicato per coloro i quali cercano semplicemente qualcuno che cucini bene; o per chi vorrebbe sempre trasgredire; ma anche chi desidera solo una quieta condivisione degli impegni familiari, è comunque un aiutino nella difficile scelta del partner: tra i problemi più difficili da quando esistono l’uomo e la donna. Perché è sempre un terno al lotto.
Razzini, che di esperienza ne ha da vendere lavorando all’ospedale San Paolo di Milano, ed essendo didatta dell’Associazione italiana di psicodramma psicoanalitico oltreché socio dell’Associazione di psicoterapia di gruppo, qui analizza anche “cosa” determina l’insuccesso di coppia. Le donne: “sbagliano perchè amano troppo e spesso hanno un atteggiamento eroico pretendendo di trasformare dei “catorci” in uomini stimabili. Gli uomini sbagliano nella ricerca perchè fondamentalmente amano veramente solo se stessi e la mamma e quindi cercano, invano, delle copie sempre insoddisfacenti della loro genitrice”, dice l’autore.
Edoardo Razzini
Fatto apposta per me
Mondadori
Pagine: 288
Prezzo: 18,50
Mr.Smog
20 ago 2009 - 23:29 - #1Insomma un libro di cui si sentiva profondamente il bisogno.
udp
21 ago 2009 - 09:56 - #2idem come sotto…
monsieurmostro
21 ago 2009 - 10:33 - #3Libro?
da sa
21 ago 2009 - 11:29 - #4infatti, booksblog sta diventando una raccolta della peggiore feccia
in fondo è un blog sui libri, non sui buoni libri
Robo_libri
21 ago 2009 - 11:42 - #5@da sa: E chi è che stabilisce aprioristicamente che un libro è buono e un altro no?
udp
21 ago 2009 - 12:05 - #6@Robo libri
il buon senso?
lo stesso buon senso che mi permette di dire che un terrorista è una persona malvagia e che a quelli come te fa dire che è tutto relativo.
ma dai finiamola con sta retorica da strapazzo!
Mr.Smog
21 ago 2009 - 12:15 - #7Potete anche scrivere post su libri brutti, ci mancherebbe, ma allora scrivete che sono brutti, o inutili, o ingenui, o chennesò. Siate critici, io vi leggo per questo, per sapere cosa è interessante e cosa è non lo è, non per sentirmi sempre dire che tutti i libri del mondo anche i più insulsi sono belli. Non è così. Non tutti i libri del mondo sono belli, anzi, ce n’è una gran quantità che non meriterebbero di stare nelle librerie. Ma sembra quasi che a parlar male si commetta un peccato di lesa maestà. Perché non scrivete una stroncatura di Moccia, o di Melissa P, per fare qualche esempio? (Certo, se invece volete sostenere che sono libri validissimi va bene comunque, le opinioni son fatte per essere confrontate, ma allora le argomentazioni dovranno essere parecchio solide…) Ma se invece dovete scrivere sempre e solo per dire che questo o quel libro è bello, sempre e solo bello, be’, direi che allora potete astenervi, perché per quello ci sono già le quarte di copertina.
Robo_libri
21 ago 2009 - 12:22 - #8Ma perché devo scrivere che un libro è brutto se mi è piaciuto? Quando leggerò un libro che riterrò brutto lo segnalerò, come ho fatto altre volte. Oppure eviterò proprio di parlarne. E se un libro mi piace lo dico. Solitamente leggo i libri con la mia testa e dico quel che penso. Ovviamente si può dissentire, ci mancherebbe altro. Ma magari farlo con argomentazioni e non con mere etichette emotive.
@udp: da una mia domanda hai dedotto che sono un relativista? Complimenti!
udp
21 ago 2009 - 12:39 - #9@Robo libri
siccome la discussione tende ad andare avanti vorrei chiarire meglio la mia critica.
mi pare ovvio che ogniuno può leggere i libri che gli pare e il ritenerli belli o brutti è sacrosanto. il mio disappunto nasce da come si presenta booksblog. è un blog a 360°, pubblico e redatto da più persone giusto? io capisco che si recensiscano i libri che uno si compra per se per una questione di budget, ma questo va bene per un blog personale. in un sito di interesse generale dovrebbero essere portati all’attenzione libri che interessano ad un maggior numero di persone con gli autori più quotati insieme ad altri libri più di nicchia e magari un pelo più “difficili”. in parole povere se siete abbastanza si fa una colletta e si compra il libro del momento che merita più degli altri l’analisi e poi si propongono libri meno conosciuti ma altrettanto interessanti da scoprire/riscoprire.
p.s. non ho la pretesa di analizzarti in base ad una domanda ci mancherebbe, ma la stessa era relativista e quella ho commentato. è come se dico a uno che ha detto una frase stupida, non gli sto dicento che è stupido ma che ha detto una stupidata. ammetto comunque che la mia replica era formulata male ;)
da sa
21 ago 2009 - 17:36 - #10tutto è relativo infatti ma purtroppo ciascuno ha i suoi canoni estetici, relativi anch’essi, secondo i quali, mi si consenta, questo blog sponsorizza spazzatura
e poi non capisco una cosa: se ai redattori di questo blog è consentito fare quello che vogliono, giustamente dico io, perché a me o ad altri non dovrebbe essere concesso dire che parlate di spazzatura?
forse i redattori hanno diritti che noi non abbiamo, sanno cose che non sappiamo, provengono da un popolo eletto?
e in ogni caso questa discussione lascia il tempo che trova, non serve a nulla e non cambierà la linea editoriale (ci mancherebbe altro)
quindi andate in pace e scrivete tutta la spazzatura (o l’arte) che vi pare
udp
21 ago 2009 - 19:49 - #11non provengono da un popolo eletto, ma questa è casa loro e noi siamo ospiti tenuti a ripettare le regole stabilite da loro che nel micro-mondo del blog sono assolute e non relative. per il resto il tuo discorso è talmente banale e ridondante da non meritare risposta.
saluti
da sa
21 ago 2009 - 22:05 - #12eheh
io non credo a una sola parola di quello che dico
Ryo
21 ago 2009 - 22:44 - #13Per quanto ne penso io (altrimenti non ci sarebbe la voce “commenti” in questo blog e quindi nessuno potrebbe dire la sua, ma io DICO LA MIA), questo libro è un esempio di come si possa sprecare tanta carta :(
edoardo razzini
22 ago 2009 - 15:18 - #14carissima Roby e cari tutti, mi rialzo un po pesto dopo tutte le botte… vorrei precisare alcune cose: il titolo, volutamente scemo, del libro non e scelto dall’autore ma motivato da ragioni di marketing; il libro non vuole essere una guida frivola al partner shopping ma una riflessione sulle strade contorte che ci portano a scegliere o a non scegliere una persona, a assere felici (per quello che si puo) o meno. nasce dalla mia esperienza clinica che mi ha fatto incontrare persone splendide tormentate da un male oscuro: scegliere sempre la persona sbagliata, spesso sulla base di vicende masochiste stampate nel loro inconscio di cui non riescono a liberarsi. A volte ce la fanno rivivendo dolorosamente le loro storie passate: ma che fatica… il libro e, spero, anche divertente quando evidenzia tics e piccole manie della nostra vita relazionale. Quelli che lo hanno letto mi han detto che e solo un filino pessimista. Se qualcuno di voi lo sfogliasse, magari procurandoselo in qualche biblioteca, penso potrebbe cambiare idea;
un abbraccio a tutti e soprattutto alla roby Edoardo Razzini
udp
22 ago 2009 - 18:28 - #15ma che sei veramente l’autore?! O_o
se è così complimenti per lo stile nel rispondere alle critiche! sono serio eh!
però veramente: scrivi qualcosa di ben altro spessore e prometto che una copia l’acquisto ;)
ciao e buon lavoro.