
Ieri è morta la scrittrice Fernanda Pivano. Era nata a Genova nel 1917. Molte cose ci sarebbero da dire su di lei, ci limitiamo ad alcune: è cresciuta con Cesare Pavese ed è stata amica di Hemingway, ha tradotto per prima si è occupata di Moby Dick, ha scritto la prefazione a On the Road di Kerouac, alla sua prima uscita italiana, ha portato in Italia l’Antologia di Spoon River, ha definito Fabrizio De André il più grande poeta italiano del Novecento.
Dal suo ultimo articolo sul Corriere della Sera ecco un passo:
Non ho mai voluto accettare le malattie dell’età e ne ho le scatole piene di dover prendere tutte queste pastiglie che i medici mi prescrivono. Ho sempre cercato di vivere di passioni e tutto questo mi riporta solo alla disperazione dei miei 92 anni, con le vene che non reggono la pressione di una semplice iniezione. Ma grazie a Dio ci sono questi ragazzi di 18 anni che mi mandano le loro poesie, i loro racconti, i loro auguri e mi chiedono suggerimenti su come fare a superare le tragedie della vita. Ahimè. A 92 anni ancora non so cosa rispondere. Dico loro di sperare. Di battersi per vivere in un mondo senza guerre volute solo da capitani ansiosi di medaglie. Di sorridere senza il rimorso di non aver aiutato nessuno. E proprio questi giovani sono una grande, meravigliosa, consolazione. Il segno che qualcosa di ciò che hai fatto ha lasciato un piccolo segno, un piccolo seme.
monsieurmostro
19 ago 2009 - 12:03 - #1Temo abbiate fatto un poco di pasticci col ‘copia&incolla’: la Pivano è stata prima traduttrice della Spoon River Anthology, ma non di Melville - già tradotto da Pavese nel ‘32, mi pare. Fernanda Pivano si laureò in lettere nel ‘41 con una tesi su ‘Moby Dick’ - questo sì.
roberto celani
20 ago 2009 - 10:46 - #2addio Fernanda
http://robertocelani.blogspot.com/2009/08/nanda-che-riscopri-lamerica.htmla