Una lettura per l'estate: Il libro degli animali di Mario Rigoni Stern

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Copertina de â��Il libro degli animaliâ�� di Mario Rigoni SternIl libro degli animali di Mario Rigoni Stern è un piccolo gioiello di racconti che hanno per protagonisti gli animali e l’uomo. Attraverso diciannove racconti Rigoni Stern sembra quasi aprire lo scrigno di un mondo parallelo al nostro e invitarci a guardare quel che ci sta intorno con occhi sempre nuovi.

Tra i miei racconti preferiti c’è Marte, cane libero dai segreti amori che consiglio anche a chi ha velleità letterarie per l’uso che Rigoni Stern fa dei tempi verbali.

Chissà da dove è venuto; forse l’aveva abbandonato quassù un turista di passaggio o forse, anche, e mi piace pensarlo, questo posto l’ha scelto lui quando decise di vivere libero dopo aver gironzolato nella zona per qualche tempo o lasciato una casa che non gli andava. Intanto è già il terzo anno che trascorre in paese e certamente ci resterà finché ne avrà voglia, o vita. Qualcuno un giorno l’ha battezzato “Marte” e a questo nome, che certo non gli si confà, risponde con manifesta compostezza per una carezza o un boccone (pag. 5)

Oppure bello e delicato è quello dedicato all’avvistamento dei caprioli nel mese di maggio:

Una di queste sere affacciandomi al margine del bosco dopo aver osservato con gioioso stupore su una residua chiazza di neve le tracce di più animali (urogallo, lepre, francolino, scoiattolo, volpe!), scorsi una femmina di capriolo che pascolava vicino alla Lapide dei Partigiani; non aveva sentito la mia presenza e camminava tranquillamente scegliendosi con cura l’erba della cena. Restai immobile a osservarla ma un rumore strano mi fece girare lentamente la testa: su un prato in declivio coperto di fiori due giovani maschi stavano giocando: saltellavano sulle zampe, abbassavano il capo fronteggiandosi, s’incornavano spingendosi retrocedendo o avanzando, si staccavano e si guardavano scrollando la testa, brucavano qualche croco e riprendevano il gioco.

Nel frattempo, sempre pascolando, la femmina si era allontanata di un centinaio di metri; i due maschi annusarono attorno per sentirla e presero la sua direzione verso la valle. Ripresero ancora a giocare nelle sue vicinanze.

Incominciava il buio e uscii allo scoperto; l’aria portò il mio odore e la femmina, dopo avere sollevato la testa, prese la direzione del bosco, e i due la seguirono (pag. 44).

Secondo alcuni questo libro è un ossimoro in se stesso perché è scritto da un cacciatore (Rigoni Stern era cacciatore). A me è piaciuto molto e mi sento di consigliarlo.

Mario Rigoni Stern
Il libro degli animali
Einaudi 2005
pp. 130, euro 9,00

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