L'Europa dopo l'Europa al festival letterario i dialoghi di Trani

Tre giorni di inizio giugno per uno dei più importanti festival letterari del Mezzogiorno.

i dialoghi di Trani, serata in cortile
Altrettanti per riflettere sui significati e il futuro dell'Unione Europea, ecco lo spirito della dodicesima edizione de I dialoghi di Trani, promossi dalla Regione Puglia e dalla Città ospitante, sotto l'alto patronato della Presidenza della Repubblica, in programma al Castello Svevo di Trani dal 6 al 9 giugno 2013.
Un continente nel quale gli spiriti si inseguono e si mescolano per interrogare l'essenza stessa del nostro essere europei. In un momento di forte crisi di quel particolarissimo coacervo di significati che costituisce un'identità costruita faticosamente di generazione in generazione e consolidata soprattutto nella seconda metà del secolo scorso, il tema del festival si propone di spingere i presenti a riflettere sul proprio sentimento di appartenenza e sulla definizione di una vicinanza dai risvolti speso problematici e non necessariamente evidenti.
i dialoghi di Trani, Castello
Tra concerti, spettacoli, tavole rotonde, interventi, performance, dialoghi polifonici e persino passeggiate eco-filosofiche, accompagnati in gran parte dei casi da reading a cura di Marluna Teatro, i partecipanti saranno immersi in un vento denso di curiosi interrogativi. Per delucidare le tante domande che chiamano in causa il lungo ed infinito processo di integrazione internazionale dei 27 stati membri di una compagine in continuo sviluppo e fragile equilibrio, ecco "Quo Vadis Euro(pa). Moneta, cittadinanza e diritti europei", una conferenza organizzata a cura della Commissione europea - Rappresentanza in Italia, in collaborazione con il Centro Europe Direct di Bari e alla presenza di Anguel Beremliysky, Marina Castellaneta, Adriana Cerretelli, Eric Jozsèf, Ennio Triggiani, Thierry Vissol, per chiarire il ruolo della contestata moneta unica.

i dialoghi di Trani, cortile di giorno
Ma anche una fondamentale chiamata in causa dei professionisti della scrittura, invitati in "Scrivere l’Europa", con Mauro Covacich, Helena Janeczek, Diego Marani, Mariapia Veladiano, Piero Dorfles, a rimettere al centro la loro attività di mediazione di contenuti, da arrichire con una parentesi più che letteraria rappresentata dell'incontro con Concita di Gregorio incentrato su "Io vi maledico", un dialogo con Giuliano Foschini, previsto per giovedì 6 giugno ore 20.00.
Per culminare con due grandi domande: "Esiste davvero un’identità europea?" L'onore della risposta sarà assunto da Marco Aime e Pietro Del Soldà, e soprattutto: "Quale futuro per il sogno europeista?" A Carlo dell’Aringa, Vladimiro Giacchè ed Emilio Carnevali l'ardua sentenza ...

Via | idialoghiditrani.com

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