
Si chiama Unità di Crisi e mette in rete le reazionarie parole di chi non ha “vergogna di scrivere”.
“Noi non vogliamo aver vergogna di scrivere, e non abbiamo voglia di parlare senza dire niente. Del resto, anche se ce lo augurassimo non ci riusciremmo: nessuno può riuscirci. Ogni scritto possiede un senso, anche se assai diverso da quello che l’autore aveva creduto di infondergli.”
La nuova rivista letteraria on line ideata da Ivan Roquentin, Babsi Jones, Lello Voce, Arsenio Bravuolo, Strelink e co. si presenta come un blog collettivo, ma con dietro un un progetto ideologico, ben chiaro, un’apertura all’esterno, con collaborazioni testuali e visuali, e la voglia di analizzare il contesto letterario attuale.
Sì, è un ennesimo tentativo di fare letteratura on line, ma non sembra destinato al declino, come tanti altri, bensì - soprattutto visti i nomi degli ideatori - a lasciare una propria traccia forte.
Sicuramente una rivista da seguire.
ivan.roquentin
28 nov 2005 - 09:22 - #1Non è bello il logo?
A parte gli scherzi, ma a te la rivista piace o no, Manila?
Manila B.
28 nov 2005 - 14:49 - #2e non si capisce da quanto scritto? :) eccerto.
Babsi
29 nov 2005 - 03:58 - #3Grazie, Manila. E’ aperta alle collaborazioni, che si sappia :-)
Ivan Roquentin
29 nov 2005 - 07:33 - #4@ Manila: mi accertavo. C’è gente che quando cita Sartre crede d’insultare:)
(ovviamente non era questo il caso, stavo scherzando…)