Fin dal titolo – Allo sbocciare del nuovo – questo saggio sull’idea di persona in Edith Stein è bello. L’autrice, Ada Prisco, docente presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Foggia, traccia un profilo della filosofa tedesca (morta ad Auscwhitz perché ebrea, santa per i cattolici – era monaca carmelitana – e compatrona d’Europa con Caterina da Siena e Brigida di Svezia) e ne analizza l’idea di persona.
La lettura di “persona”, che risulta dalla impostazione antropologica della sua [di Edith Stein, ndr] indagine, è armonica e rivolta all’intersoggettività. L’io viene riconosciuto come un microcosmo in grado di recuperar la pacificata unità di anima e di corpo, che la filosofia di derivazione cartesiana aveva offuscato. La Stein, inoltre, pone in luce come l’io riconosca se stesso, aprendosi al confronto con il “Tu”, con l’altro, che è visto come universo da conoscere, oltre che da raggiungere (p. 149).
Un libro certo non per tutti i palati, questo della Prisco, ma fondamentale per chi mastica di filosofia, di mistica e di Edith Stein. Tra i vari testi che ho letto sulla filosofa tedesca questo è uno dei migliori, anche perché si percepisce nelle pagine l’amorevole ricerca dell’autrice. Degna di nota, poi, è la prefazione muta, chiamiamola così: quattro immagini dal campo di concentramento di Auschwitz che introducono allo studio. Quasi un messaggio di quello sbocciare del nuovo di cui si diceva all’inizio.
Edith Stein è un personaggio che affascina molti. A testimonianza di ciò, ecco una canzone di Juri Camisasca proprio a lei dedicata: Il Carmelo di Echt.
Ada Prisco
Allo sbocciare del nuovo. L’idea di persona in Edith Stein
Tau Editrice, 2008
pp. 158, euro 15,00
bob75
11 gen 2010 - 00:08 - #1Mi sono laureato con una tesi sull’empatia e le forme sociali in Edith Stein. Che dire? Grandissima pensatrice e, in conclusione di vita, si è dimostrata anche grandissima persona. Penso che leggerò questo libro.