Nei giorni scorsi Amazon ha tolto dal suo catalogo online due titoli di George Orwell, “1984” e “La fattoria degli animali”, due superclassici di uno degli autori più letti e amati del novecento. Già questo sarebbe clamoroso. Ma la notizia che ancor più preoccupa è la decisione del colosso americano di cancellare i suddetti titoli anche dai lettori Kindle dei clienti che già li avevano acquistati, infiltrandosi nottetempo nei loro lettori e cancellando i due capolavori orwelliani.
La rabbia dei clienti che un bel mattino, riaccendendo il loro lettore ebook, non hanno trovato i libri che stavano leggendo, si è riversata copiosa su internet. Soltanto sul Pogue’s post, il blog di David Pogue, giornalista del New York Times è stato letteralmente assaltato dai lettori e il post che riguarda la misteriosa censura di Orwell, pubblicato il 17 luglio, ha ricevuto oltre 400 commenti (la media del blog è tra i 30 e i 50 commenti per ogni post).
La versione di Amazon è che la rimozione dei titoli si è resa necessaria in quanto l’editore che li aveva pubblicati non aveva i diritti necessari e così, nottetempo, la cancellazione del materiale illegale è avvenuta senza che gli ignari lettori se ne accorgessero. La fantasia orwelliana la psicopolizia, per controllare il diario del protagonista senza lasciare traccia doveva fare attenzione a rimettere la briciola che egli lasciava tra le pagine nella stessa identica posizione. Nella realtà Amazonica i controllori non hanno bisogno neanche di aprirlo il nostro kindle-diario per controllare cosa leggiamo. E’ questo, in fondo, che mi fa paura.
Via | La Stampa
Foto | Wikipedia
Infrid
22 lug 2009 - 15:22 - #1è stato il ministero della verità :D
Argentlam
24 lug 2009 - 21:57 - #2è una cosa inaccettabile!! Orwell aveva ragione, la realtà che lui ha ritratto esiste!! Quella gente dovrebbe solo vergognarsi a manipolare così l’informazione e la privacy altrui.