Salone del Libro, a Book to the Future il focus sulle mamme blogger

Vivere la maternità nell'epoca 2.0, ecco il focus del convegno sulle mamme blogger nello stand di Book to the Future; emerge il profilo del blog come sbocco professionale, ma anche come importante risorsa di socializzazione con le altre.

La maternità ai tempi del web è una questione a dir poco fondamentale; dopotutto le mamme di oggi stanno crescendo i "nativi digitali", una sfida che ha molto da insegnarti. Se tieni occhi e orecchie ben aperti! E' il focus del convegno Blogger e lavoratrici: come cambia il ruolo delle mamme in rete, che si è tenuto nello spazio Book to the Future del padiglione 2. Presenti all'appello delle relatrici doc, in quanto mamme e autrici di siti che hanno avuto un ottimo riscontro tra numeri di visite e sponsor connessi: Barbara Damiano di Mamma Felice, Jolanda Restano del sito Filastrocche.it e Claudia Porta di La casa nella prateria. Un trio di donne con progetti diversi tra loro accomunate però da un sentimento di positività; ovvero, cercare di rendere la rete un posto migliore.

E ci raccontano la bella mission di chi si trova ed educare gli adulti di domani, dove il blog diventa strumento per trasmettere il messaggio anche alle altre; la diffusione orizzontale permette di trovare insieme una forte identità di genere, e insieme, diviene un antidoto ai messaggi violenti e devianti proposti dai media rispetto alla donna. Nell'epoca in cui i servizi post-partum non esistono e gli aiuti in famiglia si assottigliano sempre più, il blog può diventare l'appiglio con il mondo attraverso il suo DNA di dare/avere, da coltivare come un giardino giorno dopo giorno.

I lati buoni sono molti perchè da subito trovi solidarietà, consigli e l'occasione di sentirti utile a un'altra persona che vive la tua stessa situazione; ecco perchè molte sognano di trasformarlo in una fonte di reddito. Quali sono però i requisiti fondamentali per imbarcarsi in questa avventura da mamma digitale? Le risposte arrivano praticamente all'unisono: passione per l'argomento (cercando di evitare le lagne, il parlar male degli altri e pure la felicità posticcia), dedizione costante e aspettative basse (ma se non ci guadagnerai dei soldi, avrai comunque imparato qualcosa). Soprattutto però, bisogna allenare il muscolo dell'indifferenza verso le critiche che prima o poi arriveranno. E' un tema di cui vi parlerò ancora perchè qui a Book to the Future è emerso spesso: sul web le persone osano di più con le parole e bisogna essere inevitabilmente corazzati; il rischio è di finire ad arrovellarsi e macinare malumore su questo o quel commento cattivo e magari gratuito. In alternativa, meglio fare altro.

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