Salone del Libro 2013, incontro con Luis Sepùlveda

Incontro con uno degli scrittori più apolidi in assoluto; al Salone del Libro di Torino c'è anche Luis Sepùlveda, per presentare la sua nuova opera autobiografica "Ingredienti per una vita di formidabili passioni".

Qual è lo scrittore apolide cileno di nascita, con passaporto tedesco e residente in Spagna? Lo abbiamo incontrato l'ultima volta lo scorso autunno alla conferenza per "Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico" durante Milano Book City; ora ritorna il piacere di ascoltarlo parlare al Salone del Libro di Torino, dove l'autore è intervenuto in un'affollata -e pressochè esaurita- sala gialla per presentare il suo nuovo titolo "Ingredienti per una vita di formidabili passioni" (Guanda Editore - Collana Biblioteca della Fenice).

Davanti alle persone rimaste in coda un bel pezzo pur di accaparrarsi un posto in sala, ha raccontato che questo era il momento giusto per condividere un libro diverso, un libro che rappresenta la presa di consapevolezza di un uomo che si volta a guardare la propria vita e ne intuisce gli aspetti straordinari. La famiglia e le origini, le persone che hanno segnato il suo cammino, le battaglie e quello spirito critico che lo ha sempre contraddistinto. Un incontro sentito, nel primo giorno del Salone, che registra un'affluenza record nonostante il tempaccio fuori dal Lingotto Fiere. "Ingredienti per una vita di formidabili passioni" vuole essere uno stacco dalle pubblicazioni precedenti, è una pausa per raccontarsi e provare a capire i tempi difficili e contraddittori che stiamo vivendo; ma una speranza c'è, come dice lui, perchè la crisi fa fiorire insaspettati e miracolosi gesti di solidarietà tra le persone.

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