
Polonia, 1766. L’avventuriero veneziano Giacomo Casanova sta facendo il provolone con una donna di spettacolo subito dopo un’esibizione. I due ridono, scherzano, diremmo oggi che flirtano, almeno stando al racconto di Casanova. A un tratto sopraggiunge un tale potente Pòstoli, che dichiara di amare la dama (nel senso della donna) e di esserne piuttosto geloso. Senza pensarci due volte, Pòstoli caccia Casanova con «sommo disprezzo», minacciando «di subitanea risoluzione a via di fatto, se pronto non ubbidisse».
Il nostro illustre connazionale, per non avere rogne, ubbidisce eccome, battendo in ritirata. Mentre però si trova ancora a portata d’orecchio, sente il Pòstoli commentare: «quel poltrone veneziano prende, andandosene, il buon partito; ero per mandarlo a farsi fottere». Apriti cielo.
Il problema per Casanova non è tanto l’essere stato cacciato in malo modo, o chiamato “poltrone”, o mandato a farsi fottere. Infatti se «al termine, benché grossolano, di poltron, egli non avesse accoppiato l’epiteto di veneziano, avrebbe forse l’altro sofferto l’affronto; ma una parola che vilipende la nazione, non v’è, a mio credere, uomo che possa soffrirla». Non potendo rischiare che l’amata Venezia perda di prestigio, Casanova sbotta: «un veneziano vigliacco, da qui a un pochetto, manderà all’altro mondo un valoroso polacco». A questo punto le parole lasciano spazio alle pistolettate.
L’intera sceriffata, con tutte le sue mirabolanti conseguenze, è raccontata nel libro Il duello di Giacomo Casanova, ora disponibile per il download gratuito grazie alla Biblioteca Virtuale Multilingue della Fondazione Logos. L’indirizzo per scaricare l’ebook integrale è questo. Buona lettura.
Alessio Valsecchi
04 lug 2009 - 13:34 - #1Mi pare che il link all’ebook non funzioni… :-/
Carlo72
04 lug 2009 - 14:13 - #2A me funziona. Forse l’hanno aggiustato?