La traccia di Cesare Pavese, di Lauretano e Antonellini

cesare paveseSegnaliamo volentieri un bel libro su Cesare Pavese: "La traccia di Cesare Pavese. Poesie e prosa contro la censura del dolore", di Gianfranco Lauretano e Marco Antonellini (Rizzoli), che ha vinto la sezione saggistica del premio internazionale Mario Luzi.

Gli autori in una bella intervista a 'Nuovo diario' raccontano di aver voluto dormire nella stanza dove lo scrittore si suicidò, ed esplicitano il loro punto di vista su questo autore, "un uomo che soffriva per l’incapacità ad amare sé e gli altri che quotidianamente sperimentava. Ed è partendo da questo dramma che egli costruisce la propria vocazione di scrittore e di uomo: scrivere era per lui un darsi senza sosta agli altri".

Una sofferenza esistenziale, sostengono invece gli autori, oggi, mentre per Pavese "la vita era per lui una costante educazione alla realtà che si scontrava con quella che egli definisce "un’esigenza permanente" di felicità dell’uomo".

Pavese esprime il suo talento secondo gli autori sorpattutto attraverso le sue poesie. "In realtà è stato osservato che le ultime prove poetiche dello scrittore hanno il tono e la cadenza della litania. Una poesia che è dunque confessione, ma anche e soprattutto dialogo - spiegano -. Una forma questa che per certi aspetti somiglia, o meglio, anela alla preghiera".

Gianfranco Lauretano, Marco Antonellini
La traccia di Cesare Pavese
Rizzoli,
10 euro

Via | Nuovo diario

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