Nell’ultimo periodo la mia presenza su booksblog è stata alquanto sporadica e il motivo riguarda un nuovo progetto che mi ha completamente assorbita e che ora mi piacerebbe condividere con tutti coloro che sono appassionati di libri e amano scrivere. Dopo avere lavorato per qualche anno in un’agenzia letteraria ed essermi quindi addentrata nel tentacolare mondo dell’editoria, ho deciso, insieme alla mia collega e amica Alice, di dare vita a un’idea che da tempo ci ronzava in testa.
Nasce così Maestri e margherite, una realtà pensata per tutti coloro che scrivono e mirano a vedere pubblicato il proprio lavoro. Ma non solo: l’agenzia offre diversi servizi, dall’editing alla correzione di bozze, dalla valutazione approfondita di un testo, alla messa a punto di manoscritti non ancora ultimati. Si rivolge inoltre alle case editrici che cercano nuove storie o che necessitano di un supporto esterno per migliorare i libri in cantiere.
Il nostro intento è di svolgere una scrupolosa attività di talent scouting per dare la possibilità a chi ama la scrittura di venire allo scoperto. Per cui le strade che proponiamo sono due. Chi è interessato a ricevere un’analisi del proprio testo può usufruire del servizio di valutazione che consiste in una scheda critica dell’opera, volta a indagarne i vari aspetti: struttura narrativa, personaggi, stile, linguaggio e potenzialità di pubblicazione.
Coloro che invece aspirano a essere rappresentati da noi possono inviarci del materiale e attendere una nostra risposta che sarà condizionata dalla qualità dell’opera proposta, ma anche dalle risorse che al momento abbiamo per far sì che uno scritto diventi un libro edito. Per avere maggiori informazioni vi invito a visitare il nostro sito o a contattarci all’indirizzo info@maestriemargherite.it.
Mr.Smog
27 lug 2009 - 10:35 - #1Cioè, mi faccia capire bene.
Lei, che scrive il post, è la proprietaria dell’agenzia di cui parla il post.
Scusate tanto, ma a casa mia questo si chiama farsi pubblicità .
Osservatore
27 lug 2009 - 11:09 - #2E che male c’è? O_o
dm
27 lug 2009 - 12:40 - #3I blog non sono bollettini delle vendite all’incanto: ci sta anche che uno racconti anche i fatti propri, no?
leblanc
27 lug 2009 - 13:00 - #4certo che si può parlare di cose che riguardano se stessi, ma non in questo modo, perché per esempio il pezzo non è stato girato ad una altro redattore?
dm
27 lug 2009 - 13:01 - #5Se l’avesse scritto un altro, non sarebbe stato “parlare di se stessi”.
Miaomiao
27 lug 2009 - 21:58 - #6Io credo che sia giusto che una persona sia fiera del suo lavoro, ne parli e lo condivida con gli altri. Se ne avesse parlato un altro redattore, sapendo che comunque che Lara collabora con il blog, sarebbe sembrata una cosa poco chiara. Invece in questo modo lei si è dichiarata senza giochetti ma spontaneamente e seriamente. Brava e in bocca al lupo per la tua avventura!
Mr.Smog
28 lug 2009 - 00:06 - #7Sarà come dice Miaomiao. Pensa che a me invece era sembrato un modo scorretto, fuori luogo, di cattivo gusto e mal dissimulato a parte dell’autrice del post di approfittare di un canale mediatico che non le appartiene infilando un depliant pubblicitario in un blog di libri per ottenere un ritorno commerciale. Si vede che mi sarò sbagliato.
micky1
28 lug 2009 - 06:50 - #8Concordo pienamente con Mr.Smog e Leblanc. E’ una cosa veramente scorretta.
leblanc
28 lug 2009 - 09:33 - #9se vogliamo che il mestiere di blogger possa assurgere ad una dimensione professionale, affiancandosi al mestiere di giornalista queste cose non possiamo permettercele…
Rickysws
28 lug 2009 - 11:13 - #10 (nascondi)I blogger si ritengono giornalisti solo quando gli fa comodo, su…
barackhussein
28 lug 2009 - 20:37 - #11scusate, forse in altri paesi si parlerebbe di conflitto di interessi, ma noi italiani non badiamo certo a questi piccoli dettagli! Mi sbaglio?
fdecollibus
02 ago 2009 - 21:38 - #12L’autrice ha solo voluto evitare l’ipocrisia di far scrivere il pezzo ad un suo collega. Credo che un comportamento così onesto sia un ottimo biglietto da visita per la sua agenzia letteraria. Sapete meglio di me quante marchette si fanno in giro, per questo bisogna rendere doppio onore a chi mette in gioco con onestà la propria faccia.