Veltroni torna a calcare la scena. Ma non come politico, bensì come scrittore. Ricordiamo che Walter Veltroni ha già pubblicato due romanzi: Senza Patricio (70 mila copie vendute) e La scoperta dell’alba (300 mila, tradotto in sette lingue). Ora è in uscita – sempre per i tipi della Rizzoli – un nuovo romanzo, dal titolo Noi. Non si conosce la trama, anche se si sa che il romanzo sarà diviso in quattro capitoli ambientati in quattro anni diversi e ogni capitolo avrà per protagonista un ragazzino tra gli undici e i sedici anni.
È lo stesso Veltroni a spiegare il titolo – Noi – che indica la necessità di
“ricostruire il senso di una missione collettiva. La vita non è mai una questione individuale: senza gli altri, senza le dimensione comunitaria, qualsiasi esistenza si sfarina. Insieme all’io, ci siamo noi. Così come dobbiamo ricostruire il senso della memoria. Per questo ho scritto un romanzo sulla grande storia nazionale, sull’identità di un Paese addolorato, sfortunato, e però straordinario, che vorrei ritrovare”.
rudi toselli
22 ago 2009 - 10:10 - #1credo ancora in veltroni, gli credo come politico e come uomo, quando uscirà leggerò anche questo suo ultimo contributo come ho letto gli altri.
rimango dell’idea che walter era da lascare lavorare, walter è l’uomo che con l’idea delle vhs ai tempi rilanciò l’unità, in poche parole fino all’arrivo di concita de gregorio è stato uno degli unici ad avere un idea di rilancio.
purtroppo la nostra nomenclatura queste cose sembra non vederle, forse perchè troppo piccole, ecco svelato l’errore piu grosso: la poca considerazione del piccolo, dei piccoli che messi tutti assieme fanno la maggioranza.
forza walter,forza pd, ne abbiamo bisogno
espo
18 ott 2009 - 11:50 - #21943Grigio… è il colore della Guerra, perché essa non è una contrapposizione tra un bianco e un nero, tra un buono e un cattivo … Grigio…. È il colore della Guerra, delle macerie sotto la quale migliaia di vite oneste si spengono ingiustamente ….
La guerra non è Hitler, Stalin o Mussolini …. La guerra è Popolo, una ferrea equazione dietro la quale si nascondo milioni di vite che svaniscono, che cambiano, che si intersecano … accumunati da una ferita, che può uccidere o costringere a vivere ….Grazie Walter, perché mi hai insegnato quale grande atrocità sia la guerra…
vaccaricarlo
16 giu 2011 - 20:09 - #3Non cfredo + a Uolter, né come politico né come scrittore.
Qui la mia recensione del libro http://vaccaricarlo.wordpress.com/2011/05/09/noi-libri/