
Se la parola d’ordine è il web, alcune case editrici scolastiche sostengono che il web non deve uccidere il cartaceo. Ulisse Iacomuzzi, della SEI-Società Editrice Internazionale afferma:
“L’editoria scolastica è in linea con la norma ma la norma non è in linea con la realtà. Noi non facciamo testi informativi, bensì testi formativi: è una grande differenza”.
E Roberto Valle, ad della De Agostini, gli fa eco:
“Siamo d’accordo con quanto previsto dalla legge, l’editoria scolastica sul web però non costa meno di quella sul cartaceo. Noi siamo aziende, facciamo del libro di testo un progetto. Il problema non comunque solo razionalizzare. In gioco c’è molto di più. L’ideale è un sistema misto: carta e multimediale”.
E ancora Marco Griffa, ad di Loescher:
“Il libro è ancora uno strumento tecnologicamente perfetto, poiché ci obbligano per legge ad ampliare l’editoria scolastica sul multimediale, per noi editori non è un problema. Ricordiamo tuttavia che gli aspetti tecnologici non sono uguali per tutte le discipline scolastiche”.
In particolare, le case editrici fanno notare che i libri via web si scontrano con un settore scolastico e con molte famiglie che non hanno nemmeno l’adsl o non sanno come utilizzare il computer.
Vero interessa per i libri e la cultura o tornaconto economico?
Pipischella
14 giu 2009 - 10:41 - #1se volessero restare in piedi come un tempo, abbasserebbero i prezzi unitari. Non c’è nessuna necessità di metterli così alti
-Ryo-
14 giu 2009 - 12:40 - #2Le case editrici è meglio che non facciano notare niente, visto che sono capaci di fare uscire lo stesso libro in più edizioni identiche tra loro solo per alzarne il prezzo…
Tra l’altro credo che se gli insegnanti, anzi che dover per forza utilizzare libri di testo, potessero basarsi su dispense fatte direttamente da loro (parlo di materie scientifiche come matematica o fisica) sarebbero molto più facilitati nelle spiegazioni (anzi che mandare i ragazzi a raccattare fotocopie a destra e a manca da infilare nei libri)
clauderouges
14 giu 2009 - 17:58 - #3Quando io ero alle medie al mio paese c’era una bellissima usanza. All’inizio dell’anno scolastico la scuola ti fornivva i libri usati dagli studenti degli anni precedenti. PErché non si può fare anche oggi? Le case editrici forse non capiscono che il carico economico dei libri di testo è veramente elevato.
oceanoweb
16 giu 2009 - 11:53 - #4Parlano proprio quelli che hanno il coltello dalla parte del manico : è naturale che parlino e facciano notare , perchè lo fanno per il loro tornaconto economico e perchè hanno paura della rete !
Arkio
18 giu 2009 - 13:39 - #5Per il bene dell’informazione e della cultura è MEGLIO se il web uccide la carta.
Anche gli alberi ringrazierebbero.