Logo Blogo

Il nuovo libro di Saviano: la montagna che partorisce un topolino?

Pubblicato: 11 giu 2009 da Roberto Russo

Roberto Saviano torna in libreria con �La bellezza e l'inferno�

Non c’è niente da fare: Roberto Saviano fa discutere. Nel bene o nel male. Del nuovo libro La bellezza e l’inferno e delle prime polemiche ne abbiamo già parlato come anche della possibilità di leggere online alcune pagine di questo testo. A rinfocolare le polemiche ci pensa niente di meno che il blog di Panorama che in un post di Salvatore Murillo così titola La montagna di Saviano ha partorito un topolino con riferimento alla favola di Fedro. E poi ci va giù duro:

…a guardare il nuovo libro, la delusione è tanta. Il povero Roberto ha passato tre anni a dire quanto è dura stare sotto scorta. Che se ne voleva andare dall’Italia. Anzi, che restava. No, se ne andava. E che brutta la vita blindata! Tra un annuncio e l’altro, ha scritto pure qualche articolo per Repubblica e l’Espresso (dove diceva soprattutto quanto è dura la vita sotto scorta). E va bè. Però aveva in cantiere un nuovo libro. Stava lavorando sodo. E invece? Adesso che il libro è uscito, che cosa si legge? Niente. O meglio, nient’altro che gli articoli che Saviano ha scritto dal 2006 a oggi per Repubblica e l’Espresso. Tutta roba che avevamo già letto. Un po’ pochino per uno era stato addirittura invitato all’accademia di Svezia (quella dei Nobel); che aveva fatto un discorso davanti a una platea internazionale (su quanto è dura la vita sotto scorta); che era stato incensato nientemeno che da Salman Rushdie come una delle nuove promesse letterarie del pianeta. Tutto ’sto rumore per vedere una raccolta di roba riciclata?

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (2 Voti | Media: 4 su 5)
condividi condividi
5 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • eleonoras82

    12 giu 2009 - 10:21 - #1
    0 punti
    Up Down

    complimenti al giornalista. ma che discorso è? gli articoli di roberto sono comunque dei pezzi di letteratura e come tali degni di essere raccolti in un libro per renderli a disposizione di chi è interessato a leggerli.

  • boh1

    12 giu 2009 - 20:31 - #2
    0 punti
    Up Down

    ormai per tanti giornalisti l unico modo di accaparrarsi un po di notorietà è quella di sparare contro gente davvero capace, meritevole e che non si merita di certo critiche così aperte ed acide..
    l apoteosi ” era stato incensato nientemeno che da Salman Rushdie come una delle nuove promesse letterarie del pianeta”..appunto da salman rushdie..è percaso l editore, sponsor o produttore ?? fu solo la personale e fallibile opinione di uno scrittore , è una colpa di saviano se rushdie spara idiozie ?? mah..

  • erika73

    13 giu 2009 - 22:08 - #3
    0 punti
    Up Down

    Noto con piacere che il Sig. Murillo ha letto il libro con superficialità, permettendosi di scrivere cose non del tutto corrette. La bellezza e l’inferno è si una raccolta di scritti dal 2004 al 2009, ma sono stati rielaborati, sono state aggiunte delle parti che prima non c’erano; ci sono degli inediti. Inoltre se per alcuni sono “le solite robe lette”, per molti altri sono nuove, soprattutto se si vive al nord. Ridicolizzare così il lavoro di un ragazzo che sta pagando un prezzo altissimo, mi sembra del tutto scorretto.

  • Profilo di white

    white

    14 giu 2009 - 10:24 - #4
    0 punti
    Up Down

    questo giornalista ha bisogno di fama…
    tutto qua.
    non dategli spazio.

    una persona scrive un libro… aiuta l’italia…. va in scorta..
    e viene pure accusato di andarci?
    ma va la…
    sicuramente il giornlista ha a che fare con quelle bande che saviano combatte

  • bleistein

    01 lug 2009 - 02:10 - #5
    0 punti
    Up Down

    Ragazzi, se volete difendere la vita e l’opera di Roberto Saviano non trattatelo come una Madonna ingioiellata. Non mi interessa se questa o altre critiche siano o meno fondate. Si tratta di un atteggiamento che sa di ricatto morale: appena qualcuno si permette di eccepire alcunché, scatta il riflesso condizionato, e gli si dà dell’invidioso o dell’amico della camorra. Che però Saviano sia una promessa letteraria che non sta mantenendo le promesse è un sospetto che a me è venuto.

    Credo che tutto sommato qualche errore egli l’abbia commesso: la Roberto Santachiara e Mondadori lo stanno spremendo come un limone. Si è messo nelle mani di chi è più interessato a farne una star che non uno scrittore. I pesanti interventi di editing su Gomorra l’avevano lasciato intuire.

    Ogni volta che leggete un articolo di Saviano su Repubblica e l’Espresso fate caso alla scritta che compare in calce dopo la firma: published by arrangement with Roberto Santachiara Literary Agency. Significa che non esce una riga di Saviano senza che il padrone abbia rivisto, corretto e approvato il testo, nella forma e nel contenuto. Tutto questo è male, perché è un male perdere la propria libertà, o venderla. E non mi riferisco alla prigionia della scorta. Se vi sta a cuore Saviano, non fate le groupie. Il talento del ragazzo si sta perdendo, ed è un peccato.

    E, lo confesso, avrei preferito che non gli scegliessero come editore la Mondadori: il gruppo di Segrate è potente e assicura vendite, ma chi di fatto lo possiede definisce tuttora «un eroe» il mafioso Vittorio Mangano.

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per commentare e per entrare nella community di booksblog. Potrai inserire immagini, video, partecipare alle discussioni nei vari gruppi o crearli e inviare messaggi privati agli altri utenti registrati. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento