Il nuovo libro di Saviano: la montagna che partorisce un topolino?

Roberto Saviano torna in libreria con �La bellezza e l'inferno�

Non c'è niente da fare: Roberto Saviano fa discutere. Nel bene o nel male. Del nuovo libro La bellezza e l'inferno e delle prime polemiche ne abbiamo già parlato come anche della possibilità di leggere online alcune pagine di questo testo. A rinfocolare le polemiche ci pensa niente di meno che il blog di Panorama che in un post di Salvatore Murillo così titola La montagna di Saviano ha partorito un topolino con riferimento alla favola di Fedro. E poi ci va giù duro:

...a guardare il nuovo libro, la delusione è tanta. Il povero Roberto ha passato tre anni a dire quanto è dura stare sotto scorta. Che se ne voleva andare dall’Italia. Anzi, che restava. No, se ne andava. E che brutta la vita blindata! Tra un annuncio e l’altro, ha scritto pure qualche articolo per Repubblica e l’Espresso (dove diceva soprattutto quanto è dura la vita sotto scorta). E va bè. Però aveva in cantiere un nuovo libro. Stava lavorando sodo. E invece? Adesso che il libro è uscito, che cosa si legge? Niente. O meglio, nient’altro che gli articoli che Saviano ha scritto dal 2006 a oggi per Repubblica e l’Espresso. Tutta roba che avevamo già letto. Un po’ pochino per uno era stato addirittura invitato all’accademia di Svezia (quella dei Nobel); che aveva fatto un discorso davanti a una platea internazionale (su quanto è dura la vita sotto scorta); che era stato incensato nientemeno che da Salman Rushdie come una delle nuove promesse letterarie del pianeta. Tutto ’sto rumore per vedere una raccolta di roba riciclata?

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