Obama contro Google in difesa del copyright

obama vs google library
Il Ministero della Giustizia americano ha avviato nei giorni scorsi un'inchesta sull'accordo che è stato stipulato qualche tempo fa tra il colosso informatico americano Google e gli autori ed editori delle centinaia di migliaia di libri che, nell'ambito del progetto Google Library, dovrebbero venire scansionati e messi online.

L'indagine si fonda sulla convinzione, da parte del governo Obama, ma più ingenerale da parte di un po' tutti i governi, che mettere online quella enorme massa di libri, mettendoli così alla effettiva e libera portata di tutti, sarebbe la più grossa violazione alla legge sul diritto d'autore della storia.

Ma perché la più grande rivoluzione culturale di sempre, vale a dire la globalizzazione culturale, che renderebbe disponibile praticamente tutto lo scibile umano a chiunque senza distinzioni di reddito, razza e religione è così osteggiata dal potere governativo? Perché si continua a difendere con ostinazione un diritto assurdo che "protegge", ma potrei dire "censura" o semplicemente "blocca", un'opera d'arte per 75 o addirittura 90 anni, e non dalla sua creazione, ma dalla morte del suo autore? Qui, almeno secondo me, la più grossa violazione non si sta perpetrando ai danni del diritto d'autore, ma ai danni della nostra libertà culturale.

Via | Repubblica.it
Foto | Flickr

  • shares
  • +1
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: