Segreti e Bugie di Federico Fellini di Gianfranco Angelucci

Fellini respira le sue amicizie, ammirazioni e manie, nelle pagine di Angelucci.

E' un libro scritto dall'interno, un testo intimo quello di Gianfranco Angelucci, fatto di aneddoti e di frasi sussurrate all'orecchio, un libro di ricordi che però non vuol essere semplicemente un po' nostalgico, ma rotondo, costruito in rilievo e anche un po' pasticciato nell'ordine, come i disegni dello stesso Fellini, tracciati con diversi strumenti, su bei fogli Fabriano extra-strong, di quelli che ricordano l'infanzia, riuniti in quel "Libro dei sogni" del quale si era già tanto favoleggiato prima ancora che venisse pubblicato nel 2007.
Vi si scoprono i profili piuttosto dettagliati di coloro che riempirono la vita di Federico, ognuno a suo modo, l'amata e paziente Giulietta, compagna di vita e di lavoro, e poi la Magnani, il Mastroianni alter-ego e feticcio cinematografico, i numerosi profili professionali di sceneggiatori, scenografi, produttori, tecnici e naturalmente attori, ma anche ristoratori, passando per l'intervista con una focosa Oriana Fallaci, capace di intrecciare con Fellini un dialogo di schermaglie, con l'intenzione di inserire anche l'intervista al regista nel suo libricino "Gli Antipatici".
Tra medium e solide passioni letterarie, la sagoma di un illusionista strenuamente attaccato agli effetti speciali tradizionali, fatti con carta e forbici ed ereditati dalla tradizione teatrale, si tinge di psicanalisi junghiana per sfiorare le "Libere donne di Magliano" di Mario Tobino.
I segreti sono a loro volta grandi e riportati nei suoi film in maniera trasfigurata, così come le bugie sono quasi riassorbite in una personalità dall'ironia abbondantissima, e sono storie di sedute spiritiche, di passioni folgoranti e di cappelli, di grandi mangiate e di scorci riminesi, ritrovati in fin di vita, come la congiunzione di quell'anello creativo fiorito nei disegni per il cinema della sua città e partito alla volta della capitale alle prime luci dell'alba, come uno dei suoi Vitelloni.

Angelucci, ha incontrato e seguito da vicino i passi di F.F. in occasione della sua tesi discussa all'Università di Bologna, dedicata proprio ala lavoro del regista, l'inizio di una collaborazione professionale velata da un'amicizia lunga più di vent'anni, sfociata nella sceneggiatura di “INTERVISTA” (1987), Premio Speciale della Giuria a Cannes e Primo Premio al Festival di Mosca prima e nella direzione della “Fondazione Federico Fellini” poi, passando per una lunga serie di pubblicazioni e di analisi cinematografica dei film del maestro e un "romanzo verità" sugli ultimi tempi della vita del regista, intitolato Federico F.

Era un artista di fantasia indomabile, illimitatamente curioso, aperto ad ogni manifestazione dell'esistenza senza mai nessun moralismo. Anzi grato e pronto ad accogliere tutto ciò che la vita gli regalava, con sorprendente, fanciullesco candore, e con una sorridente, maliosa profondità di analisi. Un atteggiamento goloso ma innocente, da Cantico delle Creature, che lo accompagnò fino agli ultimi giorni di vita.

Segreti e Bugie di Federico Fellini
Il racconto dal vivo del più grande artista del ‘900 misteri, illusioni e verità inconfessabili
di Gianfranco Angelucci
328 PAGINE
Brossura
ISBN 9788868220310

Photo by AFP/AFP/Getty Images. Tutti i diritti riservati.

Via | pellegrinieditore.com

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 23 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO