Illuminare l'Abruzzo, codici miniati tra Medioevo e Rinascimento in mostra a Chieti

Chieti svela il suo tesoro di manoscritti in una grande mostra visitabile fino ad agosto.

Illuminare l\\\'Abruzzo a Chieti

L'appuntamento è per venerdì prossimo, il 10 maggio, quando presso il Museo Palazzo de’ Mayo di Chieti, sede museale della Fondazione Carichieti che sostiene l'evento, sarà inaugurata la mostra “Illuminare l’Abruzzo. Codici miniati tra Medioevo e Rinascimento” a cura di Gaetano Curzi e Alessandro Tomei, dell’Università di Chieti “G. D’Annunzio”, da Francesca Manzari, dell’Università di Roma “Sapienza” e da Francesco Tentarelli, soprintendente per i Beni Librari dell’Abruzzo.
Un'esposizione destinata a presentare al grande pubblico il patrimonio librario medievale e rinascimentale abruzzese in tutte le sue sfaccettature, ma che mette in luce anche un lavoro di analisi che illustra attraverso prestigiose acquisizioni provenienti da istituzioni non solo italiane ma anche europee e statunitensi, un profilo nuovo della produzione abruzzese tra XI e XV secolo, resa straordinaria all'epoca dal lavoro di un radicato tessuto di botteghe di professionisti, disposte soprattutto a Chieti, L’Aquila e Teramo, centri di eccellenza che inviavano uomini ed opere a Napoli, Roma e in Puglia, alimentando un sistema di scambi favorito da prodotti di alto pregio artistico, grande orgoglio dei loro autori, che li firmavano con lettere dorate.
Oltre settanta le opere catalogate, tra codici e fogli staccati, ricomposte grazie all'impegno recente dei curatori che nell'ultimo decennio hanno permesso di tracciare un quadro ben diverso da quello fissato nella storiografia precedente. Un panorama complesso e vitale, fatto di collaborazioni a più mani, fuse per conservare una grande uniformità stilistica, ed incise nelle immagini stesse a mo' di firma, come ben chiarito nel volume “Illuminare l’Abruzzo. Codici miniati tra Medioevo e Rinascimento” a cura di Alessandro Tomei e Gaetano Curzi, Francesca Manzari e Francesco Tentarelli, nel quale sono raccolte le schede delle opere, con tanto di illustrazioni, unite a saggi sulla scrittura e sulla miniatura abruzzesi tra XII e XV secolo.
Resa possibile dai finanziamenti forniti dalla Regione Abruzzo in convenzione con il Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali dell’Università di Chieti “G. D’Annunzio”, il contributo dell’ADSI – Associazione Dimore Storiche e della Carsa Edizioni:

"Illuminare l’Abruzzo". Codici miniati tra Medioevo e Rinascimento costituisce un’occasione imperdibile per ammirare in un’unica esposizione, oltre che un vasto corpus di manoscritti miniati di proprietà delle Biblioteche pubbliche ed ecclesiastiche abruzzesi, soprattutto materiali finora sconosciuti o recentemente ritrovati: saranno esposti infatti, tra gli altri, i due fogli dei corali rubati da Guardiagrele rintracciati da Francesca Manzari sul mercato antiquario, il Messale per Offida conservato alla Biblioteca Palatina di Parma, i fogli miniati oggi alla Fondazione Cini di Venezia, l’Exultet di Avezzano, raro esempio di rotolo di pergamena della lunghezza di quasi 6 metri prodotto a Montecassino nell’XI secolo per Pandolfo, vescovo della città abruzzese, e incantevoli riproduzioni di codici di provenienza regionale custoditi in vari Istituti Esteri (Real Biblioteca – Escorial, Metropolitan Museum – New York, Pierpont Morgan Library – New York, Bibliothèque Nationale – Parigi, Musée Marmottan – Parigi).

Illuminare l\\\'Abruzzo a Chieti
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Immagini da culturaliart.com

Via | regione.abruzzo.it

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