La matematica delle bionde di Federica Brunini: un romanzo su Audrey Hepburn e Marylin Monroe

Federica Brunini scrive un romanzo dal titolo La matematica delle bionde in cui si esaltano le figure di Audrey Hepburn e di Marylin Monroe. O viceversa.

Federica Brunini, La matematica delle biondeOggi è il compleanno di Audrey Hepburn, considerata tra le più grandi attrici di sempre. Audrey Kathleen Ruston, in arte Audrey Hepburn, nacque, infatti, a Bruxelles il 4 maggio 1929. Per una di quelle coincidenze che capitano ogni tanto, proprio in questi giorni sto leggendo un romanzo su Adrey Hepburn. Anzi no, su Marylin Monroe. E sulla Hepburn (o forse è il contrario?).

La matematica delle bionde è un romanzo di Federica Brunini, da poco in libreria per Giunti editore. La protagonista del romanzo, Camilla Casteldani, è una giornalista milanese sulla soglia dei trent’anni – giovane, ci tiene a sottolineare più volte che ha un mito e un’icona di riferimento: Audrey Hepburn, appunto. Sta scrivendo la biografia dell’attrice e lo stile di vita dell’attrice che vinse l’Oscar come miglior attrice nel 1954 per Vacanze romane diventa un po’ lo stile della sua vita: pensa come lei, si muove come lei, indossa tubino nero e giro di perle proprio come Audrey Hepburn.

Sarà proprio il libro che sta scrivendo, però, a farla incontrare (forse sarebbe meglio dire: scontrare) con Marylin Monroe. La vita della nostra Camilla Casteldani, infatti, cambia all’improvviso quando per errore al posto del quadro della Hepburn che le serve come copertina del libro, le viene recapitato quello di Marylin Monroe. Ironia della sorte, il ritratto di Audrey Hepburn è andato nelle mani di un fan sfegatato di Marylin Monroe. E così, mentre la giornalista cerca di recuperare la tela della sua beniamina inizia, giocoforza, a confrontarsi con Marylin. Ci troveremo di fronte a situazioni strane, ironiche, a volte assurde, che però sono ben costruite e che possono aiutare a capire chi si è veramente nella vita, al di là delle icone che si scelgono o che vengono imposte.

Questo mi sembra il pregio maggiore del libro di Federica Brunini: creare, con originalità e senza scadere nella banalità, delle situazioni che si muovono sul filo dell’assurdo e, grazie a una scrittura fresca, veloce e moderna, portarle avanti con maestria.

Due citazioni tratte dalle prime pagine del romanzo sono, secondo me, geniali. La protagonista del libro – che, come detto, è una giornalista di gossip – rientra in casa dopo una serata con un’amica durante la quale ha bevuto qualche bicchiere di troppo. Si guarda nello specchio e immagina che ciò che vede sia una foto del settimanale IoVip, per il quale lavora. E così scrive una di quelle chilometriche didascalie che si trovano su quel tipo di riviste:

Stile Audrey. Milano. Sopra, la giornalista socialite Camila Casteldiani, 30 anni, nella sua casa milanese, al ritorno dal party per celebrare i dieci anni del brand di biancheria intima Malvarosa al Just Cavalli Café. La giornalista, che è stata recentemente tradita e mollata dal suo compagno, il fotografo di moda Cristiano Agnona, 34, darà presto alle stampe la sua nuova bio-fiction dedicata agli anni di Audrey Hepburn in Italia. Sempre che il tasso alcolico glielo consenta.

Dopo che la protagonista ha immaginato questa didascalia, succede qualcosa ed ecco, quindi, una nuova didascalia:

The End. Milano. A destra, la giornalista di IoVip Camilla Casteldiani, 30 anni, sul tappeto pezzato della sua casa milanese dove è stata ritrovata priva di sensi lo scorso 8 maggio, dopo il party per i dieci anni del brand Malvarosa al Just Cavalli Café. La giornalista, che è stata recentemente lasciata dal suo compagno, il fotografo di moda Cristiano Agnona, 34, ha dichiarato di aver udito distintamente la voce di Marylin Monroe. Secondo il medico che l’ha soccorsa, si è trattato di un semplice mancamento, causato dallo stress della separazione e da qualche bicchiere di troppo. Sul posto, l’amica Bea Dotti, 29 (con la Casteldiani, nella foto in alto a sinistra), la quale ha dichiarato: “Cam, hai visto che figo il tuo medico?”.

Visto che si parla di trentenni, ricordiamo che Audrey Hepburn a trent’anni recitò ne La storia di una monaca in una delle sue interpretazioni più difficili che le valse una nomination all'Oscar (la terza), il suo secondo BAFTA, un premio come migliore interprete ai New York Film Critics Circle Awards, il David di Donatello per la migliore attrice straniera e il premio alla migliore attrice al Festival di San Sebastian.

Per quel che riguarda Marylin Monroe, invece, fu a trent’anni che il nome con cui la conosciamo divenne il suo nome legale (il nome di battesimo è Norma Jeane Mortenson); sempre a trent’anni si sposò con Arthur Miller e recitò nel film Fermata d'autobus.

Federica Brunini
La matematica della bionde
Giunti, 2013
ISBN 978-88-09-77974-7
pp 224, euro 9,90
disponibile anche in eBook: euro 5,99

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