Il 3 maggio 1937 Via col Vento riceveva il Premio Pulitzer

Oggi cade l'anniversario del Premio Pulitzer conferito al romanzo di Margareth Mitchell nel 1937, l'unico romanzo scritto dall'autrice che però la rese famosissima grazie al suo spaccato della civiltà americana tardo-ottocentesca.

La prima pubblicazione del romanzo Via col Vento (Gone with the wind) risale al 1936, un anno dopo, esattamente il 3 maggio, la sua autrice Margareth Mitchell riceveva il Premio Pulitzer; molti lo conoscono per la versione cinematografica, un polpettone di oltre 3 ore che ogni volta che lo riguardo mi tiene incollata allo schermo. Ma il vero caso fu il libro, il primo libro "pop" della storia, schizzato subito in testa alle classifiche di vendita e saldo in sella per almeno due anni pieni. L' epicentro intorno a cui si muove la storia d'amore -non corrisposto, piegato alle convenzioni sociali, alternato a picchi di odio e rabbia- è la guerra di secessione americana; ai tempi fece abbastanza scalpore il fatto che la Mitchell proponesse una visione altra del conflitto tremendo che squarciò la nazione, ovvero la prospettiva sudista. La copia in mia possesso è un'edizione Oscar Mondadori del 1989 di 871 pagine e inizia così:

Rossella O'Hara non era una bellezza; ma raramente gli uomini se ne accorgevano, quando, come i gemelli Tarleton, subivano il suo fascino. Nel suo volto si fondevano in modo troppo evidente i lineamenti delicati della madre - un'aristocratica della Costa, oriunda francese - con quelli rudi del padre, un florido irlandese...

E' un romanzo perfetto per chi ama le storie di guerra, di cavalli e di argomenti equini, e insieme per capire le dinamiche dei comportamenti maschili e femminili in un'era che vide la nascita del concetto di amore romantico; la vedo un po' difficile leggerselo tutto d'un fiato, ma oggi può essere una buona occasione per cominciare ad accarezzare le sue pagine, leggendo frasi qua e là e lasciandole decantare fino al momento in cui ci sentiremo pronti per affrontare il tomo. E ora un pizzico di leggenda: pare che l'autrice l'abbia scritto solo perchè si era infortunata a un piede e per due anni non potè camminare liberamente. Appena ristabilita, mollò la scrittura perchè:"camminare le sembrava molto più interessante...". Con questo articolo della Montreal Gazette intanto, arriva la notizia di un documentario a lei dedicato dal titolo: Margaret Mitchell: American Rebel, un ritratto sulla personalità indomita e a tratti quasi garçon manqué dell'autrice che creò Rossella/Scarlett.

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