“Forse dipenderà dal periodo storico che stiamo vivendo, dal fatto che le nostre vite galleggiano senza urgenze vere. Ma trovare un bel libro da leggere diventa sempre più raro”.
Parole di Margaret Mazzantini, che stasera inaugurerà il Festival Letterature di Roma con Andrew Sean Greer, best seller Adelphi con ‘Storia di un matrimonio’, che invece presenterà un brano in cui immagina che il sole sia scomparso dagli Stati Uniti: “la sensazione che ha provato quando nel 2004 è stato eletto George Bush“, ha detto.
Mazzantini presenterà un brano sulla sua passione per la scrittura, sul tema della ‘luna’ ‘quella piccola sfera fosforescente che accompagna il lavoro degli scrittori, viaggiatori notturni della vita’, ha spiegato, con quella sua parlata veloce.
Per il resto, cosa ne pensate dell’idea che, come ha ribadito Mazzantini ma anche la curatrice del Festival, Maria Ida Gaeta, poche sono le scrittrici italiane contemporanee degne di nota (al Festival le uniche, a parte le poetesse presenti per la serata ‘lirica’ sono Mazzantini e Licia Troisi)? Mazzantini ha fatto un’eccezione per Melania Mazzucco e Cesarina Vighy, vincitrice del Campiello, in corsa per il premio Strega, ed edita da Fazi. A me ne viene in mente una per tutte: Antonia Arslan.
Ed esistono, sfida ancora più grande, delle esordienti che abbiano dato già una buona prima prova? Io nella mia ‘classifica’ personale ne metto alcune, esordienti e non (e magari neanche ’scrittrici di progessione), che mi sono piaciute e di cui abbiamo parlato: Chiara Valerio (che ha collaborato solo alla realizzazione dei booktrailer delle serate), Cristina Masciola (’Razza bastarda’), Maura Cannaviello (’Come a una matrimonio in infradito’), Daniela Rossi (’Il mondo delle cose senza nome’). Altre?
Ivymon
18 feb 2010 - 20:57 - #1Ero in cerca di indicazioni su scrittrici, italiane e non, contemporanee.
Francesca P.
22 feb 2010 - 12:32 - #2Magari sono poche quelle che vengono ben pubblicizzate, no?!?
Ad esempio, MODESTAMENTE IO, e molte, moltissime altre!