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In libreria la biografia di Coco Chanel

Pubblicato: 25 mag 2009 da Roberto Russo

Copertina del libro Coco Chanel. La biografia di Henry GidelCoco Chanel (1883-1971) sembra essere una star del momento: e mentre arriva al cinema con i film a lei dedicati, segnaliamo la sua biografia Coco Chanel. La biografia, pubblicata dalle edizioni Lindau e scritta da Henry Gidel (autore di altre tre grandi biografie: Feydeau– Gran Premio Internazionale della critica; Les deux Guitry – Premio Goncourt per la biografia – e Cocteau.

Il libro è un’accurata biografia di Coco Chanel (oltre quattrocento pagine) e con un ampio inserto fotografico. Chanel inventando il tailleur, gli accessori che diventano gioielli, un profumo molto parigino che ha conquistato il mondo ha rivoluzionato il modo di vestire delle donne, che voleva belle, libere e moderne. Fra i suoi amori figurano un nipote dello zar (il granduca Dmitrij Romanov), un cugino del re d’Inghilterra, un poeta surrealista (Pierre Reverdy).

È stata una donna che ha saputo mettersi in gioco: dopo aver chiuso la casa di moda (all’apice del successo) allo scoppio della seconda guerra mondiale, è ritornata in scena a 71 anni, affrontando i critici impietosi delle riviste di moda e i lazzi di chi la credeva ormai vecchia e finita. Ma, come una virago, è tornata a trionfare, prima in America, poi di nuovo in Europa. Perché la moda passa, ma lo stile rimane

“Marzo 1895. La strada che da Brive conduce a Tulle si inerpica a zig zag… È stretta, molto più stretta di oggi. Le vicine alture sono punteggiate da chiazze di neve che il sole invernale non riesce a sciogliere. Una carretta traballante, ricoperta da un telone grigio, arranca faticosamente per il pendio, trainata da un ronzino e guidata da un bell’uomo sulla quarantina, con i capelli e i baffi neri, che indossa un camiciotto plissettato. Accanto a lui si stringono tre bambine dal volto smunto e triste, con il capo coperto da fazzoletti sfrangiati.
Un’ora dopo la stessa vettura, stavolta priva di passeggeri, sosta davanti all’orfanotrofio di Obazine 1, l’antica abbazia attorno alla quale si raccoglie il borgo. Il cavallo, legato con la cavezza a uno dei platani che abbelliscono la piazza, nitrisce e sbuffa nell’attesa del suo padrone.
Di lì a poco, la pesante porta del convento si apre, lasciando uscire con passo spedito il conducente, ora solo. Sembra quasi che sorrida.
Il proprietario della carretta è Albert Chanel, di professione venditore ambulante, e le tre bambine che ha appena abbandonato all’orfanotrofio sono le sue figlie. Pochi giorni prima hanno perso la madre, e lui ha deciso di liberarsene. Non lo rivedranno mai più…
Le bambine si chiamano Julia (13 anni), Gabrielle (12 anni) e Antoinette (8 anni).
Gabrielle è colei che, vent’anni più tardi, il mondo intero ribattezzerà Coco Chanel…”

Segnaliamo anche altri due titoli dedicati a Coco Chanel. Il primo è in uscita in questi giorni – ulteriore testimonianza del fascino che Coco Chanel ancora emana – per la Mondadori e scritto da Alfonso Signorini: Chanel. Una vita da favola (pagine 225, euro 18 - illustrato). L’altro è dello scorso anno ed ha per titolo Coco Chanel. Un profumo di mistero scritto da Isabelle Fiemeyer e pubblicato da Castelvecchi (pagine 158, euro 16 illustrato)

Gidel Henry
Coco Chanel. La biografia
traduzione di Lucilla Congiu
Lindau, 2007
pp. 414, euro 24,00

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