Un premio letterario che mi piace segnalare per due motivi: il primo è perchè ha coinvolto una giuria di 400 giovani studenti italiani, lontani dai ‘grandi nomi’ dei salotti letterari italiani. La seconda è il fatto di aver coinvolto giovani italiani che vivono in tutta Europa.
Al premio Nanà, scrittori per l’Europa, organizzato dalla casa editrice Avagliano, sono arrivati infatti 200 manoscritti da tutta l’Ue, e il secondo classificato (ieri a Roma è avvenuta la premiazione) è stato scritto da una ragazza che vive a Londra.
Le storie sono quindi state giudicate dagli studenti, che ne hanno premiate tre: una parla di un uomo che pur amando la moglie la costringe a esibirsi in un circo come sirena, tanto che lei dal dispiacere ne muore (Daniela Raiomondi, Sirena(. Un altro parla della storia di una famiglia italiana vista dagli occhi di una ragazzina, a cavallo della seconda guerra mondiale (Sonia Lipani, ‘La bambina con la valigia in mano). La prima classificata invece parla di un ragazzo tossicodipendente, che grazie all’amore di una coetanea riesce a ritrovare la passione per il pianoforte (Giusella de Maria, ‘Suona per me’).
Un invito agli editori (Avagliano in primis, ovviamente): perchè non fate un pensierino sulla pubblicazione delle opere, se meritassero davvero (come mi è sembrato di capire dai commenti dei giovani giurati ieri alla presentazione) di esser diffuse presso un vasto pubblico?
Foto | Flickr
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