Alessandro Bergonzoni è uno di quei personaggi che difficilmente si possono sintetizzare in una parola, attore, scrittore , comico, pittore, Bergonzoni è un vero artista della parola e delle sue più arcuate e mirabolanti declinazioni, ogni suo spettacolo è un minestrone di parole, lanciate contro il pubblico (e a volte anche contro se stesso) a velocità disarmanti con un risultato che sarebbe senz’altro piacuto a gente del calibro di André Breton, teorico del movimento surrealista o di Alfred Jarry, creatore della ‘patafisica, la scienza dell’immaginario e del paradossale.
La notizia del suo sbarco a Oxford, dunque, nelle aule del dipartimento di italianistica, tra professori inglesi, studenti inglesi, bidelli inglesi, banchi e sedie inglesi (soprattutto per uno come lui che ha più volte dichiarato di avere qualche difficoltà con le lingue straniere) potrebbe anche sembrare uno scherzo, una burla da palcoscenico, ma non lo è.
E’ semplicemente la realtà, perchè Alessandro Bergonzoni è stato ufficialmente invitato dal dipartimento di italianistica della prestigiosa università britannica, e non come cabarettista, comico o attore, bensì come oggetto di studio. Pare infatti che in Inghilterra le sue opere, tra libri, spettacoli e, da ultimo, quadri, sia conosciuta e apprezzata. E allora a lui, soprattutto come alfiere della cultura italiana all’estero va il nostro più grande plauso e un gran “in bocca al lupo”.
Via | Repubblica
Foto | Flickr
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