Antonio Debenedetti è morto. Anzi no, è vivo

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Antonio DebenedettiLe agenzie di stampa ieri sera battevano la notizia dell’improvvisa morte dello scrittore e giornalista Antonio Debenedetti, che invece è vivo e vegeto e ha (ovviamente) smentito:

“Sono vivo. Non capita tutti i giorni di smentire la propria morte. Mi preoccupa la facilità con cui i media danno alcune notizie senza verificarle. L’ho saputo dagli amici del Corriere della Sera e loro mi ricordavano che la stessa cosa è successa a Hemingway e Moravia ma mi sento troppo piccolo per sostenere il paragone”

Antonio Debenedetti è nato a Torino nel 1937 e vive a Roma. Ha esordito giovanissimo con la raccolta di poesie Rifiuto di obbedienza a cui sono seguite negli anni opere di narrativa, Se la vita non è vita (1991, Premio Viareggio), Racconti naturali e straordinari (1993, Premio Selezione Campiello), Giacomino (1994, Premio Elba), E fu settembre (2005, Premio Napoli). Con Un giovedì, dopo le cinque ha vinto il Premio Cesare Pavese ed è stato finalista al Premio Strega. Da molti anni scrive sul Corriere della Sera.

A fine maggio uscirà una raccolta di tutte le recensioni dedicate ai suoi libri da tanti critici nel corso degli anni. Di questo testo Debenedetti ha detto:

“Ho avuto la sorpresa di rileggere pezzi di Vigorelli, Bo, Manganelli, Raboni e Siciliano che non ricordavo e che mi hanno davvero lusingato”

A seguire un’intervista a Debenedetti da parte di Alain Elkann dell’ottobre 2008.



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