L’attesa della primavera cubana irrompe al Festival del Giornalismo di Perugia con Yoani Sánchez

A conclusione del Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia, un attentissimo pubblico ha ascoltato Yoani Sánchez che, con Mario Calabresi, ha affrontato il tema “Cuba: in attesa della primavera”. Ci sono state delle contestazioni.

Finale in grande stile per il Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia: ieri sera, infatti, era presente Yoani Sánchez che con Mario Calabresi, direttore de La Stampa, ha parlato del tema Cuba: in attesa della primavera. Vista l’importanza dell’evento, l’incontro, previsto in un primo momento alle ore 19, è stato spostato alle 21 per permettere una maggiore partecipazione di persone. E ce ne sono state di persona che hanno riempito la bellissima Sala dei Notari del Palazzo dei Priori.

In attesa della primavera è anche il titolo della biografia ragionata di Yoani Sánchez, scritta da Gordiano Lupi (che per La Stampa cura il blog di Yoani Sánchez, Generazione Y) e pubblicata da Anordest edizioni. Il libro è uscito il 24 aprile e quella di ieri a Perugia è stata la prima presentazione italiana. Altre presentazioni in programma sono previste questa sera a Torino, presso il Circolo dei lettori, sempre con Mario Calabresi e con il presidente della Regione, Piero Fassino e domani, 30 aprile, a Monza presso il Teatro Manzoni.

Com’è noto Yoani Sánchez è una blogger cubana che attraverso il suo blog dice ciò che pensa del regime comunista di Fidel Castro. Per via delle censure presenti a Cuba non è facile per Yoani Sánchez dire al mondo quello che succede veramente a Cuba ed è per questo che ci sono una serie di collaboratori che la aiutano a far sì che i suoi post vengano conosciuti in tutto il mondo. I suoi testi vengono tradotti in quindici lingue. Nel 2008 ha vinto il Premio di Giornalismo Ortega y Gasset per il giornalismo digitale; secondo la rivista Time è tra le cento persone più influenti al mondo e il suo blog è tra i venticinque migliori del mondo. È stata candidata al premio Nobel per la Pace 2012.

Della Sánchez la Rizzoli ha pubblicato Cuba Libre nel 2009 e ora Gordiano Lupi nel testo presentato a Perugia racconta la lotta della blogger contro il regime castrista e contro la mancanza assoluta di libertà, contro la dittatura. Non è la prima volta che Lupi ci presenta la figura della donna: già nel 2010 aveva pubblicato, con la casa editrice Il foglio, un testo dal titolo Per conoscere Yoani Sánchez.

Il tema dell’incontro di Perugia, come abbiamo detto, è stato Cuba: in attesa della primavera e questa ne era la spiegazione:

Uno spazio Internet come "esorcismo personale" contro le paure della vita quotidiana: è così che Yoani Sanchez, blogger cubana simbolo della critica al regime comunista, definisce il proprio blog, un impegno che le ha regalato la fama internazionale e l'affermazione come esempio della resistenza civile e letteraria.

Le contestazioni dei filocastristi


    Nel paragrafo seguente, ho riportato erroneamente che gli attivisti filocastristi erano coordinati dal sito Asi Cuba Umbria. Chiedo scusa all'Associazione per aver riportato un dato errato.

Come avviene ogni volta che Yoani Sánchez parla fuori da Cuba, ci sono state delle contestazioni da parte di alcuni filocastristi che sostengono che la blogger sia al soldo dell'Occidente. Un gruppo di attivisti filocastristi – che si coordinano attraverso il sito Asi Cuba Umbria ha fatto irruzione sul palco e ha gridato invettive nei confronti della donna che è rimasta seduta per tutto il tempo. Dopo una decina di minuti hanno abbandonato la Sala dei Notari. Sferzante il commento della Sánchez:

Anche noi a Cuba vorremmo protestare come hanno fatto loro. È bello vedere gente libera di manifestare e per questo li ringrazio. Le loro proteste rendono più alta la mia voce.

E poi, quasi sotto voce,

Sono talmente abituata a queste manifestazioni che se non succede nulla finisce che mi annoio.

A proposito di Raúl Castro, ha chiosato Yoani Sánchez:

Il suo è un peccato originale. Raul non è stato eletto, ha ereditato il potere per questioni di sangue, qualcosa di inimmaginabile nel terzo millennio.

Nel corso dell'incontro, poi, Yoani Sánchez ha affermato:

Io non sono un’oppositrice, racconto semplicemente la vita cubana di tutti i giorni.

Qualche altra sporadica contestazione c'è stata alla fine con qualche domanda del pubblico. Ma tutto nella norma.

Mario Calabresi e Yoani Sánchez


Yoani Sánchez. In attesa della primavera

Scrive Mario Calabresi nella prefazione al libro pubblicato da Anordest:

Due persone sono state decisive per convincermi definitivamente dell’importanza del lavoro che Yoani Sánchez porta avanti da anni: Barack Obama e il mio barbiere. Nel 2009 Yoani inviò alla Casa Bianca sette domande sul futuro di Cuba, indirizzate al presidente Obama. Una persona qualunque poteva attendersi come replica, al massimo, due righe cortesi di ringraziamento redatte da qualcuno dello staff presidenziale. Passarono invece poche settimane e a casa di Yoani arrivò una risposta scritta di Obama, che si dilungava nel dettagliare la linea della sua Amministrazione nei confronti del regime castrista. “Il suo blog - scrisse tra l’altro il presidente alla Sánchez - offre al mondo una finestra unica per scoprire la realtà della vita quotidiana a Cuba”.

E il barbiere che c’entra? Continua Calabresi:

Un giorno sono entrato nel suo [del barbiere, ndr] negozio, mi sono seduto per attendere il mio turno e sul tavolino in bella evidenza, dove di solito dominano le riviste di gossip, ho visto il libro “Cuba Libre” di Yoani. “Cosa ci fa qui?”, ho chiesto al barbiere. “L’ho comprato perché ero incuriosito dall’autrice - mi ha risposto - e ho scoperto che ci racconta come si vive davvero a Cuba, senza censure. Lo tengo a disposizione dei clienti nella speranza che lo sfoglino, così il tempo che passano nell’attesa serve a qualcosa. Gli ho regalato una finestra su Cuba...”. Il mio barbiere a Torino la pensava esattamente come Barack Obama a Washington.

Gordiano Lupi
Yoani Sánchez. In attesa della primavera
Prefazione di Mario Calabresi
Edizioni Anordest, 2013
ISBN 9788896742778
pp 230, euro 12,90

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