E’ stata annunciata negli Stati Uniti l’uscita di un sequel di uno dei più famosi romanzi adolescenziali della storia della narrativa del novecento, Il giovane Holden, di J.D. Salinger. La particolarità della notizia però sta nel fatto che il romanzo, che racconta le “avventure” di Holden Caulfield all’età di 76 anni, non sarà scritto da Salinger, famoso per la sua ferma volontà di essere lasciato in pace, ma da un giovane debuttante americano ancora senza nome.
L’iniziativa genera una serie di problemi non da poco, soprattutto davanti all’assoluta contrarietà di J.D Salinger a questa operazione, il che è una posizione rispettabile, direi, e quindi da tener conto. Ma è lecito che un autore si opponga alla rielaborazione di una sua opera? E’ lecito limitare le possibilità della creatività di uno scrittore, soprattutto ora, nella stagione dei pastiche e del citazionismo? Io credo di no, personalmente sono contrario, per partito preso, ad ogni limitazione della creatività umana, sia essa imposta dalle leggi del copyright, sia da censura o qualsivoglia altro atto di divieto. Voi che ne pensate?
Via | Adnkronos
umanesimo
15 mag 2009 - 23:05 - #12 idee stupide: sia quella del sequel, che quella di impedirlo
Mr.Smog
16 mag 2009 - 08:34 - #2Spero che sia uno scherzo.
disgustorama
18 mag 2009 - 11:23 - #3evidentemente il “giovane debuttante” ha una altissima opinione di se stesso…