Logo Blogo

A Fabriano la poesia più lunga del mondo

Pubblicato: 14 mag 2009 da Andrea Coccia

fabriano
E’ già stata denominata la poesia più lunga del mondo quella che sarà presentata nell’ambito della rassegna di poesia, arte e spettacolo ‘Poiesis’ (a Fabriano tra il 22 e il 24 maggio) e sarà disposta lungo i 250 metri del foglio messo a disposizione dalle cartiere della cittadina marchigiana.

Il fortunato poeta che avrà l’onore di colmare di versi l’enorme foglio sarà il poeta di strada milanese Ivan Tresoldi, ospite del Festival, le cui incursioni poetiche nella città lombarda sono ormai celebri e che fortunatamente non è il tipo che si fa prendere dall’horror vacui della pagina bianca, che in questa situazione sarebbe una vera catastrofe…

Via | Adnkronos
Foto | Flickr

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (1 Voti | Media: 1 su 5)
condividi condividi
2 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • lallamj98

    18 lug 2010 - 18:47 - #1
    0 punti
    Up Down

    finestra aperta nel tuo essere.
    Credo nel tuo sguardo,
    specchio della tua onestà.
    Credo nella tua mano,
    sempre tesa per dare.
    Credo nel tuo abbraccio,
    accoglienza sincera del tuo cuore.
    Credo nella tua parola,
    espressione di quel che ami e speri.
    Credo in te, amico,
    così semplicemente,
    nell’eloquenza del silenzio”.
    Lo splendore dell’amicizia di R.W.Emerson
    “Lo splendore dell’amicizia
    non è la mano tesa
    né il sorriso gentile
    né la gioia della compagnia:
    è l’ispirazione spirituale
    quando scopriamo
    che qualcuno crede in noi
    ed è disposto a fidarsi di noi”.

    Se tu vuoi un amico di A. de Saint-Exupèry

    Gli uomini non hanno più tempo
    per conoscere nulla.
    Comprano dai mercati le cose già fatte.
    Ma siccome non esistono mercati di amici,
    gli uomini non hanno più amici.
    Se tu vuoi un amico addomesticami.
    Amicizia di Vincenzo Cardarelli
    “Noi non ci conosciamo. Penso ai giorni
    che, perduti nel tempo, c’incontrammo,
    alla nostra incresciosa intimità.
    Ci siamo sempre lasciati
    senza salutarci,
    con pentimenti e scuse da lontano.
    Ci siam riaspettati al passo,
    bestie caure,
    cacciatori affinati,
    a sostenere faticosamente
    la nostra parte di estranei.
    Ritrosie disperanti,
    pause vertiginose e insormontabili,
    dicevan, nelle nostre confidenze,
    il contatto evitato e il vano incanto.
    Qualcosa ci è sempre rimasto,
    amaro vanto,
    di non aver ceduto ai nostri abbandoni,
    qualcosa ci è sempre mancato”.

    L’amico che dorme di Cesare Pavese

    Che diremo stanotte all’amico che dorme?
    La parola più tenue ci sale alle labbra
    dalla pena più atroce. Guarderemo l’amico,
    le sue inutili labbra che non dicono nulla,
    parleremo sommesso.
    La notte avrà il volto
    dell’antico dolore che riemerge ogni sera
    impassibile e vivo. Il remoto silenzio
    soffrirà come un’anima, muto, nel buio.
    Parleremo alla notte che fiata sommessa.
    Udiremo gli istanti stillare nel buio
    al di là delle cose, nell’ansia dell’alba,
    che verrà d’improvviso incidendo le cose
    contro il morto silenzio. L’inutile luce
    svelerà il volto assorto del giorno. Gli istanti
    taceranno. E le cose parleranno sommesso

    “Non nascondere
    il segreto del tuo cuore,
    amico mio!
    Dillo a me, solo a me,
    in confidenza.
    Tu che sorridi così gentilmente,
    dimmelo piano,
    il mio cuore lo ascolterà,
    non le mie orecchie.
    La notte è profonda,
    la casa silenziosa,
    i nidi degli uccelli
    tacciono nel sonno.
    Rivelami tra le lacrime esitanti,
    tra sorrisi tremanti,
    tra dolore e dolce vergogna,
    il segreto del tuo cuore”.
    Rabrindranath Tagore
    “Se qualcuno un giorno bussa alla tua porta,
    dicendo che è un mio emissario,
    non credergli, anche se sono io;
    ché il mio orgoglio vanitoso non ammette
    neanche che si bussi
    alla porta irreale del cielo.
    Ma se, ovviamente, senza che tu senta
    bussare, vai ad aprire la porta
    e trovi qualcuno come in attesa
    di bussare, medita un poco. Quello è
    il mio emissario e me e ciò che
    di disperato il mio orgoglio ammette.
    Apri a chi non bussa alla tua porta.”
    Fernando Pesso

    Quando l’amico vi confida il suo pensiero,
    non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.
    E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
    Nell’amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa
    nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.
    Quando vi separate dall’amico non rattristatevi:
    La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate,
    come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.
    E non vi sia nell’amicizia altro scopo che l’approfondimento dello spirito.
    Poiché l’amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero
    non è amore,
    ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.
    Gibran

    Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
    E’ il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
    E’ la vostra mensa e il vostro focolare.
    Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.
    Gibran

    “nella solitudine, nella malattia, nella confusione, la semplice conoscenza dell’amicizia rende possibile resistere, anche se l’amico non ha il potere di aiutarci. È sufficiente che esista. L’amicizia non è diminuita dalla distanza o dal tempo, dalla prigionia o dalla guerra, dalla sofferenza o dal silenzio. È in queste cose che essa mette più profonde radici. È da queste cose che essa fiorisce”
    Pam Brown

  • RURANGWA PIERRE CLAVER

    11 mar 2011 - 12:38 - #2
    0 punti
    Up Down

    Mi piace tanto questo articolo . Sono de Rwanda e sono abituato alla poesia nelle altre lingue(francese e inglese). Questi sono i miei primi passi nella poesia italiana. Spero que il sitio mi ayuti molto ad imparare l’italiano.
    Particuralmente le linee de Gibran mi sono piacute (Quando l’amico vi confida il suo pensiero…)

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per commentare e per entrare nella community di booksblog. Potrai inserire immagini, video, partecipare alle discussioni nei vari gruppi o crearli e inviare messaggi privati agli altri utenti registrati. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento