“Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!”
(76-78) VI, Purgatorio
Questi versi, incancellabili nella mente di chiunque abbia frequentato,ache solo sporadicamente, la commedia del sommo maestro Dante Alighieri si sono aggiudicati un curioso contest, promosso dal sito Internet della Società Dante Alighieri, www.ladante.it, attraverso il quale è stato chiesto ai lettori di scegliere i versi più rappresentativi dell’Italia, quelli che più limpidamente descrivono la nostra penisola.
Chi se non Dante poteva aggiudicarsi questo curioso concorso, che ha visto piazzarsi, dietro al glorioso 36% del Sommo, la splendida All’Italia di Giacomo Leopardi con appena il 9%. Al terzo posto, invece, con l’8% dei voti, si piazza Il canto popolare di Pier Paolo Pasolini. E voi cosa ne dite? Quali sono secondo voi i versi che meglio rappresentano il nostro paese? Io personalmente proporrei i versi finali della canzone “Ad Angelo Mai” di Giacomo Leopardi:
Or di riposo
Paghi viviamo, e scorti
Da mediocrità: sceso il sapiente
E salita è la turba a un sol confine,
Che il mondo agguaglia. O scopritor famoso,
Segui; risveglia i morti,
Poi che dormono i vivi; arma le spente
Lingue de’ prischi eroi; tanto che in fine
Questo secol di fango o vita agogni
E sorga ad atti illustri, o si vergogni.
Via | Società Dante Alighieri
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