Dopo tante discussioni e polemiche, sono stati annunciati oggi a Benevento i nomi dei 12 libri e dei relativi 12 autori che parteciperanno alla 63esima edizione del premio Strega, da alcuni reputato uno dei più prestigiosi, da altri uno dei più discussi.
Questo l’elenco delle opere, ammessi dalla giuria a partecipare al premio:
“In terra consacrata” (Piemme) di Ugo Barbara,
“Come ho perso la guerra” (Fandango Libri) di Filippo Bologna,
“I nostri occhi sporchi di terra” (Baldini Castoldi Dalai) di Dario Buzzolan,
“La vedova, il Santo e il segreto del Pacchero estremo” (Marsilio) di Gaetano Cappelli,
“I frutti dimenticati” (Marcos y Marcos) di Cristiano Cavina,
“Cecilia” (Edizioni e/o) di Linda Ferri,
“L’istinto del lupo” (Newton Compton) di Massimo Lugli,
“Stabat Mater” (Einaudi) di Tiziano Scarpa,
“Il bambino che sognava la fine del mondo” (Bompiani) di Antonio Scurati,
“Il tempo materiale” (minimum fax) di Giorgio Vasta,
“L’ultima estate” (Fazi) di Cesarina Vighy,
“Almeno il cappello” (Garzanti) di Andrea Vitali
Se fossimio in Inghilterra, le quote dei bookmakers sarebbero già uscite, ma chi darebbero vincitore? Personalmente direi che il favorito è Antonio Scurati, lo darei a 3 contro 1, ma mi piacerebbe veramente molto che vincesse Tiziano Scarpa con Stabat Mater e magari che lo rifiutasse con una risata, sarebbe proprio un bel segnale. Perchè alla fine il discorso, più che sui vincitori e gli sconfitti dovrebbe concentrarsi sulla necessità o meno di perpetrare questi premi dalla scarsa credibilità, ma soprattutto sulla loro discreta inutilità.
Via | L’Espresso
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