Bush Center, una biblioteca a misura di (ex)-presidente

Particolarità di una biblioteca d'oltreoceano, voluta e costruita per la gloria dell'ex-presidente Bush Junior.

Bush sta alla cultura un po' come un certo calciatore italiano, peraltro simpaticissimo, stava alle enciclopedie qualche anno fa, pubblicità docet naturalmente... Ma riferimenti nostrani a parte, questo post vi presenta un centro singolare, a metà tra la biblioteca, il museo e la wunderkammer in versione americana. Oltre una leggera somiglianza che ci rimanda all'europea BNF, dedicata al francese Mitterand... Ci spiegheremo meglio
La George W. Bush Presidential Library and Museum è la tredicesima biblioteca presidenziale ad entrare a far parte del NARA, il National Archives and Records Administration, ufficialmente nata in collaborazione con la Southern Methodist University di Dallas per sostenere la ricerca, organizzare eventi e creare opportunità di apprendimento per gli studenti. La nuova struttura dalla considerevole mole, ospita ben 70 milioni di pagine digitalizzate, 43,000 oggetti, e 4 milioni di immagini digitali, ma non solo.

Tra residui metallici del World Trade Center, immagini d'archivio dell'11 settembre, e una riproduzione fedele dello studio ovale ai tempi di Bush J., la nuova biblioteca presentata in pompa magna dall'ex-presidente George Bush Junior, alla presenza di Obama e di altri tre presidenti ancora in vita, della quale abbiamo già parlato su polisblog.it, è un luogo che fa riflettere, per le sue dimensioni monumentali, per la sua localizzazione, all'interno di un'istituzione altamente confessionale come l'università metodista di Dallas (ma non c'è molto da stupirsi visto il credo politico del suo sostenitore) e soprattutto per colui alla quale è dedicata, proprio il sopracitato e criticatissimo Bush J., che si è creato un monumento a misura della sua gloria, studiato per mettere in luce i sui meriti e minimizzare i tanti danni.
Una creazione discutibile, che unisce cimeli poco utili, come gli immancabili stivali a punta del suo texano sponsor, installazioni super-digitalizzate a pezzi di storia recente ormai integrati nel tessuto americano, come le stelle della bandiera che aperta diventa un perfetto emblema da leggere.

Bush Center, vista frontale, Photo by MLADEN ANTONOV/AFP/Getty Images, tutti i diritti riservati
Bush Center, residui WTC, Photo by Kevork Djansezian/Getty Images, tutti i diritti riservati
Bush Center, fuochi inaugurazione, Photo by Kevork Djansezian/Getty Images, tutti i diritti riservati

Via | bushcenter.org

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