Stefano Liberti è uno dei giornalisti italiani più impegnati nel tentativo di comprendere il fenomeno dei movimenti migratori dall’Africa verso l’Europa, uno dei pochi che, grazie ad una conoscenza approfondita e, soprattutto, diretta del fenomeno, abbia tentato di cambiare punto di vista sulla questione.
Le sue esperienze di reporter e di viaggiatore, durate cinque anni, sono abilmente trasferite in questo libro che ha il pregio di riuscire a coniugare la realtà, e la conseguente asciuttezza da reportage, al punto di vista di un narratore, ad una prima persona che osserva e racconta con passione storie di migranti, di viaggiatori, di avventurieri, rivelando una realtà umana che non immaginiamo neppure, una realtà che mascheriamo comodamente dietro la disperazione e la povertà, ma che nasconde storie di uomini il più delle volte istruiti, di classe media, relativamente benestanti nei paesi d’origine.
Ed è proprio in giorni come questi, che vedono i diritti umani messi da parte per far posto ad una ignorante e bieca indifferenza, che questo libro può svelare tutta la sua forza raggiungendo il pubblico che merita, quello che, inchiodato davanti ai teleschermi, giudica un fenomeno che non conosce minimamente, un fenomeno di cui vuole semplicemente ignorare l’esistenza ma di cui, prima o poi, dovrà assumersene le responsabilità.
Dal libro è stato tratto anche un documentario diretto da Andrea Segre di cui si possono vedere dei frammenti sul sito FortressEurope.
Stefano Liberti
A sud di Lampedusa. Cinque anni di viaggi sulle rotte dei migranti.
Minimum Fax
euro 14
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