Dalla terra dal mare, storie di Puglia di Angelo Cavallo con prefazione di Diego Abatantuono

'Dalla terra, dal mare' un libro e il suo mondo autentico, nell'aperitivo letterario di venerdì 26 aprile a Mattinata.

E' il Diego Abatantuono più autentico, quello che ritorna sui bei ricordi delle vacanze, nella prefazione del libro di Angelo Cavallo "Dalla terra, dal mare. Storie di donne e di Puglia". Un'occasione d'oro per spingersi sulle spiagge del Gargano della sua infanzia, in quelle estati lontane dalla Milano d'adozione, fatte di pesce fresco e di sabbia, di mangiate e di giochi semplici, come le biglie ricavate dalle olive secche scovate per ingannare gli interminabili pomeriggi che seguono i pranzi della domenica del profondo sud, che sono impresse a fuoco nella memoria dell'attore, come in quella dell'autore.
C'è la storia degli "Amanti Perduti", ispirata ad ‘Ogni cento anni (la leggenda di Pizzomunno)’ di Giuseppe Daddetta, accaduta presumibilmente dopo una guerra mondiale, non si sa bene se la prima o la seconda, sullo sfondo della costa tra Vieste e Mattinata, svelata e raccontata poco a poco, prima poeticamente dall'illustre Professor Aurelio D'Amato in una versione trasfigurata, ripresa in veste ben più prosaica da uno studente universitario curioso e leggermente opportunista e elucidata, ma solo a sprazzi, da un giornalista impegnato nella raccolta di storie di amanti omicidi del Meridione d'Italia, attraverso i racconti di un uomo burbero e di una donna dalla reputazione solforosa, e passata di bocca in bocca, fino a diventare quasi leggenda.
E poi la vicenda di "Mamuscia", dei suoi misteriosi poteri ereditari, della fiorente attività di guaritrice e dell'incontro col diavolo nel quale a salvarla interviene persino un famoso santo di Pietralcina e gli abissi di un "Mondo Sommerso", incantevole, ingannevole, delizioso e pericoloso, nel quale si mescolano, sullo sfondo blu del mare delle Isole Tremiti, segreti criminali e sensibilità ecologista.
Le macro-cornici sono dunque tre, tutte accomunate dalla presenza di un antieroe che più "anti" non potrebbe essere, Oscar Pillo, giornalista di cronaca nera davvero poco glamour, stempiato ma molto autentico, con un difficile divorzio alle spalle, un figlio che vede poco, un lavoro spesso infame e poco remunerativo ma accattivante e le grazie della bella Francesca, caduta dal cielo nella redazione della Gazzetta del Levante; ma al loro interno si inseguono miriadi di piccole scatole cinesi, che saltano continuamente indietro nel tempo per ritornare alla fiction alla realtà e passare spesso, così come indica il titolo, "Dalla terra, dal mare". Indicazione che definisce il primo dei cinque volumi della collana ‘Di terra di mare’ nata per promuovere il territorio attraverso racconti capaci di narrare "i luoghi antropologici" della regione.

Oscar Pilla tenta di cacciar via i cattivi pensieri dei messaggi intimidatori della sua ex moglie, mentre scorre l’autostrada che lo riporta a casa.
Non smette di pensare.
E’ difficile affermare la verità. Esistono sincerità che si sommano e si intrecciano alle falsità che sottraggono e sommergono le sincerità distogliendole e depistandole dall’attenzione, in un continuo gioco di alternanze, che fanno emergere a galla mezze verità e mezze bugie. Qualunque sia la trionfatrice tra le due forze in campo, verità o bugia, esse saranno frutto del mezzo. Della mediazione.

E per incontrare l'autore e inerpicarsi nella sua Puglia adorata, è stato organizzato un aperitivo letterario, che si terrà venerdì 26 aprile alle 19.30, presso Villa Scapone a Mattinata (Litoranea Mattinata-Vieste Km 11,5), un evento nel quale si potrà assistere alla proiezione di un video contenente immagini delle tradizioni, dell’enogastronomia e dei personaggi narrati nel libro, e gustare vini pregiati, conserve di pomodorini e sott’oli e formaggi stagionati della zona.

Via | teleradioerre.it

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