La Romanza oggettiva di Erich Kästner sull’amore che finisce all’improvviso

Erich Kästner (1899-1974) – scrittore, sceneggiatore e poeta tedesco – descrive i momenti che seguono alla presa di coscienza della fine di un amore.

La Romanza oggettiva di Erich Kästner sull’amore che finisce all’improvviso

Quando un amore finisce, soprattutto se si è trattato di un amore forte e intenso, si rimane frastornati. Non si capisce come sia potuto accadere che un sentimento così passionale che ha fatto vivere momenti indimenticabili possa terminare. Per giunta all’improvviso. Rimane poco da fare quando si prende coscienza di tale situazione: il silenzio prende il sopravvento e, con esso, si pensa, si rimugina, si fanno ipotesi. Ma si continua a non capire.

La Romanza oggettiva di Erich Kästner (1899-1974) si focalizza proprio su questo punto e, a mio modo di vedere, lo fa magistralmente.

Kästner è molto noto per i suoi libri per ragazzi (come, per esempio, Emilio e i detectives del 1929, tradotto in italiano da Lavinia Mazzucchetti), ma nella sua opera sono presenti testi per adulti (Fabian, storia di un moralista del 1931 è un ottimo ritratto dell’ipocrisia). Ma Kästner fu anche poeta che non sono conosciute come meriterebbero.

Romanza oggettiva

Dopo otto anni che si conoscevano
(e possiamo dire: si conoscevano bene),
il loro amore improvvisamente mancò.
Così come ad altri un bastone o un cappello.

Erano tristi, si atteggiavano a gai,
provavano a baciarsi, come se nulla fosse,
si guardavano, senza saperne di più.
Poi lei alla fine pianse. E lui stette lì.

Dalla finestra si poteva far segno alle navi.
Lui disse che erano già le quattro e un quarto,
tempo d’andare a prendere un caffè.
Nelle vicinanze qualcuno s’esercitava al piano.

Andarono nel più piccolo caffè del luogo,
e girarono i cucchiaini nelle tazze.
La sera erano ancora seduti lì.
Erano i soli a sedere, non dicevano parola.
Non riuscivano, semplicemente, a capire.

Foto | woodleywonderworks via photopin cc

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