
“Crash Tv è un’analisi filosofica applicata allo Spettacolo, una ricerca attenta e documentata sui linguaggi del conformismo di massa attraverso format, telefilm, trasmissioni, TG, spot pubblicitari che vediamo (e subiamo) quotidianamente e che, senza accorgercene, rappresentano quel campo di battaglia fra Vita e Immagine, Virtuale e Carnale, dove la vittima eccellente è la nostra anima, prima ancora del nostro portafogli…”
Trionfano codici del Nulla e dell’Indiferente laddove il senso di sè e degli altri che ci avvolge diventano preda di una vertigine capitalistica, in “Crash Tv“: libro di Carmine Castoro sulla Gomorra dei nostri sentimenti, pubblicato da Coniglio Editore. Tanto per far nomi e cognomi, per Castoro (direttore del mensile “Flow”) il trash è nipote del naufrago bolognese Carlo, quello dell’”Isola dei Famosi” (Rai2), che il 6 ottobre ebbe modo di paragonare l’imprevedibilità dello zio a quella di un “rutto”, quando proprio lui ebbe modo di paragonarla a una “scorreggia”. Che dire? Forse c’è un esempio più trash, che spinse Camilla Raznovich a “Tatami” (Rai3) del 5 ottobre 2008 a cedere 12 minuti di trasmissione alla sorelle Cristina e Benedetta Parodi, semplicemente perchè tempo prima, aveva invitato i relativi consorti Giorgio Gori e Fabio Caressa.
Se non solo volete capire se dopo uno scambio di sms con Gori, la Parodi senior era “donna de panza o di ragione”, allora questo libro darà una mano nel fare un’analisi impietosa sullo spettacolo. Dando la caccia a linquaggi del conformismo scesi a patti con la “filosofia dell’odio” per contrastare una casta di cartapesta che detta le regole del capire al di là del senso e del dissenso. Undici capitoli pieni di vigore dove, dribblando tra un cimitero telegenico e il serpente elettronico, vi troverete in media stat virus, ovvero un manifesto contro… cosa? Lo scoprirete solo leggendo.
Crash tv
Carmine Castoro
Coniglio Editore
pagine 204
€ 14,50
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