Si è svolto recentemente a Roma un convegno sulla scrittrice statunitense Flannery O’Connor (1925-1964), sul tema ‘Ragione, fiction e fede’. O’Connor è stata infatti una scrittrice dichiaratamente (e attivamente) cattolica (ma non troverete insegnamenti teologici espliciti nei suoi racconti).
Leggetela se amate la forma racconto e soprattutto state cercando di scriverne uno buono: è considerata una vera maestra del genere (i suoi racconti più famosi sono ‘Il cielo è dei violenti’, ‘La saggezza nel sangue’ e ‘La vita che salvi può essere la tua’) tanto da essere stata paragonata a Faulkner o Graham Greene. Prendete la raccolta completa pubblicata da Bompiani, sono due volumetti.
Ma soprattutto, se non amate i racconti, non perdete le densissime e veramente intense lettere che O’Connor scrisse ad amici e conoscenti sulla sua vita e sulla sua vocazione alla scrittura, oltre che sulla malattia che la porterà alla morte - il lupus eritematoso - a soli 39 anni. Diagnosticata la malattia, ereditata dal padre, Flannery si ritirò a vivere con la madre e i suoi adorati pavoni.
Il primo libro da leggere, in questo senso, si chiama ‘Sola a presidiare la fortezza’, edito da Einaudi, ed è veramente splendido. Da leggere insieme al ‘Territorio del diavolo’, un volumetto pubblicato da minimum fax, letto il quale mi è balenato in mente una stranissima associazione di idee: che negli scritti privati di Flannery la sua malattia - che l’avrebbe consumata fino alla morte e avrebbe inevitabilmente condizionato i suoi ritmi di vita - e la passione della scrittura si siano anche per un solo attimo, fuse, come se fossero una cosa sola.
Flannery O’ Connor
Tutti i racconti
Bompiani
14,46 euro
Flannery O’ Connor
Sola a presidiare la fortezza. Lettere
Einaudi
9,30 euro
Flannery O’Connor
Nel territorio del Diavolo. Sul mistero dello scrivere
minimum fax
8 euro
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