“Sono passati tre anni dal crollo della Torre di Pisa, ma soltanto ora riesco ad accettare il ruolo cruciale che ho ricoperto nella sua distruzione”. Questo l’incipit di “The Dying Fall”, un inedito racconto di James Graham Ballard pubblicato sabato sul quotidiano inglese Guardian. Una specie di confessione da parte del turista che ha provocato il crollo del monumento, causando la morte di venti persone tra cui anche sua moglie Elaine, che aveva raggiunto il livello più alto del monumento.
Nel racconto emerge una figura sul terreno, che sembra essere consapevole dell’imminente catastrofe. È un uomo, avvolto in una giacca bianca, con il capo coperto da un cappello panama: finirà sotto i marmi. D’un tratto però la confessione tocca le corde di un cuore, già freddato anni prima da una crisi matrimoniale. In realtà Elaine e il protagonista, un professore universitario vecchio stampo, hanno fatto questo viaggio per giocare la carta dell’ultimo tentativo prima di prendere una decisione sul loro rapporto…
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Marco "Sgrunt" Mattioli
27 apr 2009 - 11:33 - #1è sempre un gran vecchio bastardo…detto con molto affetto. Grazie per questa bella lettura!
“… and the Tower of Pisa served a purpose for which it had waited for so many centuries…”